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SICUREZZA

Ladri in pizzeria: ma questa volta restano a secco

Segnali preoccupanti: salgono rabbia e protesta dei cittadini che si sentono sempre più indifesi

Ladri in pizzeria: ma questa volta restano a secco

Uno degli assalti alle attività di Adria durante agosto (foto d'archivio)

Grande delusione per i ladri che l’altra sera sono entrati nella pizzeria ai Portici di Bottrighe: il bottino è di pochi euro. Soltanto gli spiccioli lasciati in cassa. Fortunatamente i malviventi non hanno voluto infierire, come accaduto in altri casi, e se ne sono andati. Sono entrati da una finestra che si affaccia su via Umberto Maddalena: hanno rotto il vetro, quindi sono riusciti ad aprirsi la finestra, sono entrati nel locale e sono andati diretti alla cassa. Quindi se ne sono andati.

In questi giorni la pizzeria è chiusa perché i titolari si sono presi un po’ di riposo, in vista della riapertura di domani. Questo il quadro della situazione secondo alcune testimonianze raccolte in paese. Una volta appreso della visita indigesta, i titolari hanno chiamato i carabinieri che hanno fatto un sopralluogo, quindi i rilievi del caso raccogliendo indizi importanti da mettere a confronto con altri casi. Le indagini sono state avviate nel massimo riserbo. Indagini che, quasi sicuramente, partiranno dall’analisi delle immagini della videosorveglianza della filiale di Bancadria adiacente alla pizzeria.

Nonostante le limitate conseguenze, almeno secondo i primi riscontri, il fatto ha suscitato grande scalpore tra sentimenti di rabbia, paura e impotenza. Infatti al di là dei danni, a volte ingenti, e dei pericoli, questi fatti creano un clima di insicurezza per cui la gente ha paura anche di stare in casa: basta il minimo segnale di sospetto e scatta l’ansia. Soprattutto dove abitano persone anziane che ormai sono la maggioranza della popolazione. In modo particolare nelle frazioni.

“Stramaledetti bastardi” è il commento lapidario di Roberto che invoca “leggi più severe e pene adeguate, perché così tutto è permesso”. Incalza Sofia: “Sarebbe ora di dare una bella lezione a questa gente che siano italiani o stranieri”. Il dibattito social si sposta subito sulla legittima difesa che ancora in Italia non è adeguatamente riconosciuta. Riflette Mauro: “Se ti difendi sei in un mare di guai”. Concorda Leno: “Dobbiamo stare attenti a come si reagisce, la legge non è dalla nostra parte”. A questo punto Claudia arriva a dire che “le leggi sono a favore dei delinquenti: questo è il guaio”.

Agosto, ormai volge al termine, è stato un mese da dimenticare dal punto di vista della delinquenza. Lunga la lista dei furti, soprattutto nelle attività commerciali, in alcuni casi i danni sono stati ingenti, anche quando il bottino è stato scarso. Infatti gli operatori commerciali hanno imparato a chiudere bottega lasciando la cassa vuota, al limite qualche spicciolo. Ma il costo degli infissi danneggiati pesa in maniera notevole, soprattutto in questo periodo post lockdown in cui le attività stanno faticosamente riprendendosi.

Su tutti pesa l’episodio drammatico accaduto nella notte tra il 5 e 6 agosto quando una banda di delinquenti, servendosi di una ruspa, hanno letteralmente devastato le casse del self service del distributore di carburanti in piazzale Rovigno. Anche in questo caso, a giudizio dei titolari, il bottino è stato ben al di sotto delle aspettative dei delinquenti perché ormai la stragrande maggioranza degli automobilisti paga con le carte. Ma i danni all’impianto sono stati calcolati sui 150mila euro.

Certamente Adria e il circondario sono ancora parzialmente tranquilli rispetto ad altre realtà, non è il caso di creare allarmismi, ma certamente quello che è successo nel mese di agosto è un preoccupante segnale di allarme da non sottovalutare.

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