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ULSS 5 POLESANA

Pazienti coccolati fino all'ultimo: inaugurato l'Hospice del Bassopolesine

Tantissime autorità del territorio questa mattina per il taglio del nastro al terzo piano dell'ospedale di Adria

Un parterre di autorità del mondo politico e sanitario per l’inaugurazione, questa mattina giovedì 27 agosto, dell’hospice al terzo piano dell’ospedale Santa Marina Regina degli Angeli di Adria. Una giusta cornice istituzionale che va dall’assessore regionale Cristiano Corazzari al sindaco della città etrusca Omar Barbierato, dal presidente della conferenza dei sindaci Franco Vitale e dal suo vice Luca Prando al direttore sanitario Edgardo Contato, da Mirella Zambello in rappresentanza del comune di Rovigo a Maria Chiara Papparella responsabile del distretto, insieme a tanti medici, infermieri e personale dei servizi socio sanitari.

Un momento solenne con il taglio del nastro tricolore cui ha fatto seguito un breve momento di preghiera e la benedizione impartita dal vicario parrocchiale della Cattedrale don Nicola Brancalion. “E’ un punto di partenza” sottolinea Corazzari. “E’ un segnale concreto degli investimenti che la Regione sta portando avanti sul territorio, perché i servizi socio sanitari sono fondamentali e strategici. L’emergenza del Coronavirus – rimarca – ha evidenziato chiaramente che una efficiente rete di servizi socio sanitari sa garantire e rafforzare la coesione sociale. Oggi è un giorno importante – aggiunge – perché si apre un nuovo servizio per dare risposte ai cittadini, alle famiglie ma soprattutto dei malati più fragili che potranno usufruire di questa bella struttura”.

Da parte sua Barbierato ricorda che “questo è un segnale importante sotto tanti punti di vista sia sanitario che umano. Era uno degli obiettivi da raggiungere ed è stato raggiunto”. Il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Antonio Fernando Compostella evidenzia che “con l’attivazione dell’hospice si aggiunge un ulteriore tassello nella gamma dei servizi socio sanitari territoriali del distretto 2 (ex Ulss 19, ndr) rivolti alla persona e alla famiglia, che si accompagna alla progressiva crescita dell’attività dell’Adi e delle cure palliative. Sarà importante per il suo miglior utilizzo – rimarca Compostella – la collaborazione tra gli specialisti dell’azienda sanitaria e i medici di medicina generale del territorio, nella valutazione dei casi e nella loro gestione”.

L’hospice è una struttura residenziale extraospedaliera per garantire un’adeguata assistenza sanitaria alla persona, in situazioni di patologie oncologiche e non solo, che presentano un andamento ormai irreversibile, cioè non suscettibile di trattamenti specifici volti alla guarigione. L’obiettivo è quello di garantire alle persone in questa condizione e alle loro famiglie quanto serve per migliorare la loro qualità della vita, attraverso il supporto di assistenza medica, infermieristica, fisioterapica, con supporto psicologico, sociale e spirituale.

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