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SCUOLA E CORONAVIRUS

Le regole per l'inizio delle scuole: mascherine, ricreazioni scaglionate e nessun "sequestro"

L'ufficio scolastico regionale e l'Ulss 5 fanno il punto sul prossimo avvio dell'attività scolastica

Compostella: “Indispensabili dove c’è gente”

Antonio Compostella, direttore generale dell'Ulss 5

Il dato forte, e immediato, è che nessun bambino sarà "sequestrato", da chissà chi, in caso di sospetta positività al coronavirus. Lo ha spiegato con chiarezza Carmela Calumbo, direttore dell'Ufficio scolastico regionale, nel corso dell'incontro con la stampa all'Ulss 5. Una smentita secca e decisa, a fronte delle tante fake news che sono circolate in questi giorni

Se un bimbo dovesse apparire come sospetto positivo, la procedura sarà molto semplice. Il bimbo (o il ragazzo, comunque minore) verrà portato in una stanza, seguito da una o più persone, per il tempo strettamente necessario all'arrivo dei genitori. Poi, tornerà a casa e verrà avviata la trafila col pediatra, semplicemente. Inizierà, in altri termini, la medesima trafila che scatterebbe qualora, in casa, al momento della misurazione della temperatura, questa risultasse anomala. E' stato infatti chiarito che la misurazione della febbre dovrà essere eseguita dai genitori, a casa.

A prendere in carico il ragazzo sarà il referente Covid della scuola, che lo porterà in una stanza dedicata, per il tempo strettamente necessario all'arrivo dei genitori. Il pediatra, da parte, sua potrà effettuare in proprio il tampone, oppure avvisare il servizio Sisp dell'Ulss per farlo eseguire.

Il tampone avverrà in maniera rapida, così da avere un riscontro entro una quindicina di minuti. Si tratta di uno strumento ad altissima affidabilità, ha spiegato il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella. In caso di positività viene posto in isolamento in ragazzo, oltre alla sua famiglia, ma anche i compagni di classe. Allo stesso modo, verranno posti in isolamento gli insegnanti che quella mattina hanno frequentato quella classe. Lo stesso avverrà, a parti invertite, nel caso della positività di un docente.

Sul fronte dell'utilizzo della mascherina, Palumbo è stata molto chiara: laddove è possibile garantire il distanziamento, in classe, sui banchi, la mascherina non andrà assolutamente indossata, mentre andrà indossata nel corso degli spostamenti all'interno dell'istituto. A ogni studente la scuola, per il tramite del commissario per l'emergenza Covid, darà una mascherina al giorno, così come sarà fornito il gel. In ogni caso, i bimbi dovranno arrivare già con la propria mascherina.

La ricreazione, verosimilmente, non avverrà alla stessa ora per tutti, ma sarà sfalsata, per evitare assembramenti, per quanto possibile. Non solo: analoghe precauzioni andranno prese, al momento dell'entrata e dell'uscita, da parte degli istituti per evitare che troppe persone possano venire a stretto contatto.

"Personalmente - ha spiegato Compostella - sono fiducioso e ritengo che un paese civile debba fare cominciare regolarmente l'avvio delle lezioni".

Continua intanto l'attività di screening del personale della scuola, tramite test sierologico: 1185 quelli eseguiti, in grande maggioranza da parte dei medici di base. Un numero sostanzialmente analogo è stato organizzato per la prossima settimana. In tutto sono circa 3mila gli operatori della scuola che dovranno essere testati in questa maniera.

Sul fronte dei risultati, sono state riscontrate, nella giornata di giovedì 27 agosto, una decina di positività al test sierologico, quindi da approfondire con tampone. Sette sono test eseguiti da medici di medicina generale, tre da parte del personale Ulss, nei punti ad accesso diretto. In questi ultimi tre casi è già stato eseguito anche il tampone, mentre, per i sette casi che sono passati dal medico di base, si attende il risultato del test del tampone. Per i positivi, ovviamente, è partito l'isolamento.

"Dobbiamo renderci conto - ha chiuso Compostella - che, sino a quando non sarà disponibile un vaccino, alcune nostre abitudini dovranno cambiare, altre dovremo acquisirle. Ci saranno ragazzi che dovranno restare a casa da scuola per 14 giorni, in isolamento, e seguire le lezioni per via telematica. Ripeto: sono comunque fiducioso che si possa trovare una soluzione e che tutto funzionerà".

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