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CORONAVIRUS IN ITALIA

Scuola, raggiunto l'accordo sul trasporto: si alla capienza massima dell'80%

Le linee guida decise dalla conferenza Stato-Regioni. Valgono per tutti i mezzi pubblici

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Accordo Stato-Regioni raggiunto: dopo settimane di tensioni, la Conferenza Unificata ha approvato linee guida del trasporto pubblico del Ministero delle Infrastrutture con gli emendamenti richiesti dai governatori. Per Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, si tratta di un "tassello essenziale per la ripartenza della scuola".

Il nodo della riunione Unificata delle 19:00 è stato quello degli emendamenti proposti dalla Commissione tecnica dei trasporti, coordinata dalla Campania. Due essenzialmente le modifiche richieste: che l’aumento valga per tutti i mezzi di trasporto urbano, extraurbano e per il servizio ferroviario regionale – quindi non solo per gli scuolabus o le tratte dedicate alla mobilità scolastica -, e che lo Stato si impegni a risolvere il problema del restante 20%.

Nessun limite se ci sono idonei strumenti di aerazione
A giustificare la nuova cifra, spiegano dal Ministero, è il ricambio d’aria a ogni apertura delle porte in fermata. Non solo: la capacità di riempimento potrà essere aumentata oltre il limite previsto «nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria e un suo filtraggio attraverso idonei strumenti di aereazione che siano preventivamente autorizzati dal CTS».

I divisori sui mezzi
Rimane in piedi anche l’ipotesi divisori sui mezzi, così da aumentare ancora di più la capienza. Dal ministero delle Infrastrutture comunicano che è in corso un accordo tra MIT- INAIL e IIT per individuare il materiale idoneo per consentire la separazione tra una seduta e l’altra. Le aziende potranno individuare autonomamente il materiale idoneo da sottoporre alla certificazione sanitaria del Cts.

Il nodo “congiunti” e l’ipotesi autocertificazione
Come anticipato nei giorni scorsi dalla ministra De Micheli, il distanziamento di un metro non è necessario tra coinquilini, tra i congiunti e tra persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili. Come giustificarlo? Anche con un’autocertificazione: «nell’eventuale fase di accertamento della violazione alla prescrizione del distanziamento – dicono dal Ministero – potrà essere resa una autodichiarazione».

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