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CORONAVIRUS IN POLESINE

"Il contagio è risalito, la situazione è preoccupante. Dati uguali a quelli di fine marzo"

Quattro nuovi contagi solo in mattinata. I super diffusori? Giovani polesani che sa soli hanno contagiato fino a 20 persone

"Il contagio è risalito, la situazione è preoccupante. Dati uguali a quelli di fine marzo"

"Facciamo il punto della situazione di una settimana travagliata sia dal punto di vista delle positività che per l'episodio del focolaio presso la casa di cura di Porto Viro. Cominciamo dalle novità di oggi: abbiamo 4 nuovi positivi. Sono in un paio di casi legati al contatto con positività degli operatori della Casa di Cura di Porto Viro. Gli altri due stiamo valutando il caso indice. Sono un numero importante ma comunque meno dei giorni di scorsi", così il direttore generale Antonio Compostella riassume una settimana nera per il Polesine in termini di contagi. 

"Come mai tutti questi positivi in Polesine? C'è sicuramente il fatto che stiamo facendo tantissimi tamponi in rapporto alla dimensione della realtà provinciale. Circa 800 tamponi al giorno e i positivi li troviamo - continua Compostella - L'andamneto? Ci sono sicuramente elementi preoccupanti. Ma sapere da dove è partita la positività è un elemento importante e noi ce lo abbiamo adesso. Per esempio ad agosto abbiamo avuto un signore prima di sapere di essere positivo ha portato alla genesi di 17 positività. Un altro caso di un ragazzo giovane che prima di sapere di essere positivo ha avuto una serie di contatti, incontri, cene che hanno portato ad una 20ina di positività. Numeri importanti ma sappiamo la filiera e riusciamo ad isolarla".

"Va bene l'ambito dei lavoratori stagionali, non abbiamo avuto fino a questo momento dei casi di positività - continua il dg - per quanto riguarda gli stranieri che rientrano, oltre ai lavoratori stagionali, abbiamo avuto 5 positività.  Per quanto riguarda i vacanzieri: sono 1100 i tamponi effettuati, soprattutto di ritorno da Croazia e Sardegna e sono risultati positivi in 4. Certamente il contagio è risalito e la situazione è preoccupante, stiamo ricalcando la curva dell'ultimo periodo di marzo. Il virus non è mai scomparso, non entro nel dibattito sul fatto che il virus si sia modificato o meno io non sono un virologo, ma posso dire che il virus c'è, è sempre rimasto in mezzo a noi e che adesso ha trovato delle condizioni favorevoli per la progressione".

"Cosa succederà? Come abbiamo detto molte volte dobbiamo convivere con il virus, perché per un vaccino sicuro ci sarà ancora molto tempo da attendere. Ma possiamo farlo, rispettando poche semplici regole. Una buona dimostrazione sono le aziende dove abbiamo trovato alcuni casi ma non diffusi in azienda. Vuol dire che le misure di sicurezza erano rispettate. Ma tutti da oggi devono mettersi in testa che è così, il virus c'è e dobbiamo mettercelo in testa tutti".

"Per quanto riguarda il focolaio della Casa di Cura di Porto Viro, ieri abbiamo completato il trasferimento dei pazienti covid positivi a Trecenta. Oggi sono 12 i ricoverati a Trecenta in area medica covid tutti provenienti da Porto Viro, tre persone ricoverate in terapia intensiva a Trecenta dei quali due di Porto Viro, 5 persone ricoverate in malattie infettive a Rovigo, 4 delle quali provenienti da Porto Viro. Questi ultimi saranno trasferiti a Trecenta entro oggi. Quindi tutti i positivi saranno a Trecenta. Di questi 20 pazienti ricoverati 18 arrivano da Porto Viro. La Casa di Cura di Porto Viro fin da subito aveva ridotto l'accettazione di Pronto Soccorso e dei ricoveri che stiamo sopperendo con Adria. Soppressi i nuovi ricoveri di area medica e chirurgica. Adesso è in corso una attività di sanificazione degli ambienti e di screening di operatori e pazienti".

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