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LEGAMBIENTE ROVIGO

Guanti e mascherina, i volontari ripuliscono la ciclabile

E' tornata anche nel capoluogo l'iniziativa Puliamo il mondo

Più di 30 di volontari stamattina a Rovigo per la 28esima edizione di Puliamo il Mondo, storica campagna di Legambiente per prendersi cura del territorio e lavorare per la solidarietà e l’inclusione sociale: quest’anno i cittadini e volontari hanno pulito la pista ciclabile e il parco Lisieux per dire no all’usa e getta e per sottolineare l’importanza di stili di vita sostenibili anche di fronte all’aumento dell’uso della plastica causato dalla pandemia. Alla fine della pulizia il circolo di Legambiente Rovigo ha inoltre presentato i dati locali del dossier Park litter, un monitoraggio che i suoi volontari hanno svolto in sicurezza durante i mesi della pandemia nell’ambito del progetto europeo INVOLVE nei parchi della città.

Tre rifiuti ogni metro quadro, al primo posto la plastica (77,8 %), composta da mozziconi di sigaretta, frammenti e prodotti usa e getta: questo il quadro dell’indagine condotta dai volontari di Legambiente Rovigo negli ultimi mesi, raccogliendo e identificando i rifiuti nei parchi, delimitando in ognuno un’area a campione di 10 m2. A livello nazionale i dati del monitoraggio svolto su 73 parchi ci parlano di una media di 4 rifiuti ogni metro quadrato, in cui a farla da padrone è sempre la plastica - con il 60% dei rifiuti rinvenuti - mentre la tipologia più presente sono i mozziconi di sigaretta (33% del totale).

Se scendiamo più nel dettaglio, a Rovigo il triste primato va ai Giardini Marconi nella zona della stazione, in cui sono stati raccolti 595 rifiuti in soli 100 metri quadrati. Per quanto riguarda la presenza di mozziconi, ne sono stati raccolti 330 al Parco Pampanini, 320 ai Giardini Le Torri, 254 nel Parco Cibotto, 302 nei Giardini Marconi, 140 al Parco Maddalena, 40 al Parco Iras e 7 a Parco Langer.

"Abbiamo svolto questo monitoraggio di citizen science per mostrare chiaramente quanto i nostri gesti quotidiani e le nostre scelte di consumo influiscano sull’inquinamento del nostro territorio – dichiara Giulia Bacchiega, presidente di Legambiente Rovigo – rimane fondamentale tutelare le nostre aree verdi pubbliche, che oggi per motivi sanitari sono ancora di più una risorsa di incontro e inclusione".

Proprio per tutelare al meglio le aree verdi e migliorarne la gestione, Legambiente Rovigo ha stilato cinque proposte concrete che aiutino i cittadini a prendersi cura del proprio territorio:

- Diffusione della raccolta differenziata in ogni parco cittadino attraverso l’installazione di appositi cestini dotati di coperchio, al fine di evitare la dispersione dei rifiuti;

- Dotare i cestini di portaceneri oppure installarne di appositi per lo smaltimento dei mozziconi di sigaretta soprattutto vicino alle panchine;

- Dotare le aree ristoro, dove vi sono tavolini e panche, di ulteriori cestini per la raccolta differenziata, per evitare che i rifiuti vengano smaltiti in maniera non corretta;

- Sensibilizzare e favorire la fruizione delle aree verdi attraverso il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni e comitati di quartiere in azioni di volontariato e cittadinanza attiva;

- Installare all’entrata di parchi e delle aree verdi una segnaletica informativa in lingua sulle regole per il corretto smaltimento dei rifiuti.

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