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CORONAVIRUS IN ITALIA

Dpcm atteso già lunedì. Stop all'aperitivo in piedi dopo le 21 e coprifuoco alle 24

Stretta su eventi pubblici e feste private, stop agli sport amatoriali di contatto

Conte ha firmato il decreto per fermare mezzo Nord Italia

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte

A Palazzo Chigi s’è discusso per più di tre ore. Il Governo si è riunito, convocato dal premier Giuseppe Conte. Con loro, i capi delegazione. Per tutto il pomeriggio di sabato 10 ottobre, la riunione ha preso una sola direzione: visto che i contagi da Coronavirus in Italia continuano a salire, l’esecutivo non esclude di anticipare già a lunedì il Dpcm con le nuove misure restrittive, a partire da quelle antimovida (con lo stop dalle 21 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali) ritenute indispensabili per evitare che la situazione finisca fuori controllo. Tra le idee sul tavolo, quella di chiudere i locali alle 24 (precedentemente si era ragionato sulle 23), orario che non avrebbe ripercussioni negative sui ristoranti.

Ma non solo. C’è poi l’ipotesi, come detto, di anticipare il varo del Dpcm a lunedì sera ma – spiegano fonti citate dall’Ansa – essendo i tempi molto limitati non si può escludere che la nuova stretta venga messa in campo, come previsto, dalla serata di mercoledì prossimo, 14 ottobre. In ogni caso i ministri coinvolti dalle nuove misure – che includeranno anche una rimodulazione dello smart working – lavoreranno sulla messa a punto dei provvedimenti. Ovviamente la messa a punto del programma spetterà anche al ministro della Salute Roberto Speranza.

A parte (per ora) il lockdown totale, nessun provvedimento viene escluso a priori, visto l’aggravarsi della situazione. Probabile che scattino prima di tutto limitazioni per eventi pubblici e feste private (come ripetono anche esperti ed esperte da giorni, secondo quanto emerge da un’analisi dei dati, i contagi avverrebbero soprattutto tra parenti e amici), compresi nozze e battesimi, fino ai funerali. Altra questione topica i trasporti pubblici: l’80 per cento della capienza, molto superiore a quanto indicato dal Cts, potrebbe essere ridimensionata come soglia. Da non dimenticare che, tra i punti clou, c’è la sospensione degli sport amatoriali di contatto, come il calcetto.

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