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IL GIRO D'ITALIA

La carovana rosa emoziona la città: in centinaia sotto il traguardo volante

Il passaggio dei corridori in centro sotto le torri della città di Rovigo lascia tifosi e curiosi con il fiato sospeso

Poco dopo le 14.30 lo svizzero Simon Pellaud sfreccia per primo sotto il traguardo volante allestito sul Corso del Popolo. E’ stato il momento clou del pomeriggio polesano del Giro d’Italia, che oggi ha attraversato Rovigo nella 13esima tappa, Cervia Monselice, vinta poi da Ulissi davanti alla maglia rosa Almeida. Per la città è stato un giorno di festa, anche se non sono mancate le polemiche per i disagi creati alla viabilità. ma pur sempre un giorno di festa, con i ciclisti accolti sul corso da due ali di folla. Il Giro, quindi, ha rinnovato la sua magia, anche in tempi di pandemia, anche con la mascherina sul volto, il distanziamento un po’ meno. Insomma la passione quando passa il Giro d’Italia non tramonta mai.

La mattina, però, non era iniziata nel migliore dei modi, i casi di contagio nell’organizzazione avevano fatto saltare la manifestazione dell’E-bike. Nonostante questo in piazza Vittorio Emanuele, Coni, sindaco di Rovigo ed esponenti del mondo polesano della bici hanno comunque rilasciato interviste e interventi per la giornata polesana del Giro. davanti al liston i volontari di Mardimago avevano allestito una gigantesca bici rosa, mentre volontari e piccoli ciclisti hanno colorato la città. Nelle piazze anche variopinti personaggi che da sempre circondano la manifestazione ciclista più importante del Paese.

Con i ciclisti a Polesella, è cominciato il pomeriggio polesano del Giro. Le riprese aeree dall’elicottero hanno mostrato sulla rete rai le immagini del territorio polesano, le strade e le campagne. A Bosaro le immagini si sono soffermate sul monumento a Franco Ballerini, compianto ciclista e ct della nazionale scomparso alcuni anni fa. Un monumento raccontato e spiegato in diretta Rai. Poi l’ingresso a Rovigo e i sette avventurieri di giornata che si sono sganciati in cerca di gloria. Lo svizzero Pellaud poi è riuscito a guadagnare quei metri che gli hanno permesso di sfrecciare per primo sotto lo striscione del traguardo volante, fra applausi e fotografie scattate dalla gente assiepata lungo le transenne.

Pochi secondi dopo è sfilato il resto del gruppo, compresa la maglia rosa Almeida, compresa la maglia ciclamino, Nibali, Sagan e tutti gli altri. I ciclisti poi hanno svoltato verso via Dante, viale Porta Adige e il ponte sul fiume che separa dalla provincia di Padova. Infine le salite sui Colle Euganei e la volata sul traguardo di Monselice.

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