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CORONAVIRUS IN ITALIA

Lockdown in arrivo, entro il 9 novembre. Restano aperte solo materne ed elementari

Se i dati non cambiano si va verso la chiusura. Con il ritorno dell'autocertificazione

Droni, elicotteri, verifiche sui telefonini e pattuglie ovunque: così sarà il prossimo weekend in Veneto

Senza un’inversione di tendenza nella curva dei contagi da Coronavirus, una nuova stretta è inevitabile. La convinzione degli esperti è ora anche quella del governo, che in attesa di valutare gli effetti dell’ultimo Dpcm studia ulteriori restrizioni, da mettere in campo non più tardi del 9 novembre. Questa la data che filtra da fonti della pubblica amministrazione, anche se non è esclusa un’accelerata nel caso di un rapido peggioramento del quadro epidemiologico nel Paese. Sul tavolo c’è un lockdown più morbido di quello varato in primavera, ma che comunque comporterebbe chiusure diffuse per almeno un mese.

Nello scenario sul tavolo di governo e ministero della Salute, resterebbero aperte soltanto le fabbriche, le aziende agricole, i negozi che vendono servizi essenziali, come alimentari e farmacie, e soprattutto le scuole materne ed elementari, sul modello francese. In questo quadro, tornerebbe l’obbligo di autocertificazione per gli spostamenti, consentiti soltanto per motivi di lavoro, salute o per fare la spesa. Palazzo Chigi, per il momento, prende tempo. Nell’immediato, l’intenzione è quella di favorire strette a livello locale, non ostacolando i singoli provvedimenti di sindaci e governatori. Ma in seno al governo la sensazione, derivante dai dati sempre più preoccupanti degli ultimi giorni, è che un nuovo giro di vite a livello nazionale sia ineludibile.

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