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CASTELMASSA IN LUTTO

Due comunità in lacrime per "Cio", l'amatissimo storico calzolaio massese

I funerali avranno luogo venerdì 13 novembre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Ceneselli

E' mancato all'affetto dei suoi cari Pio Giuseppe Negri, detto Cio, a 89 anni. Ne danno il triste annuncio la figlia Luisa, il genero Silvano, la nuora Graziella, i nipoti Stefano con Giulia ed Eleonora, Alex con Lin, Monica con Mirko, il fratello Cesare con Mirella, la cognata Assunta e i parenti tutti. I funerali avranno luogo venerdì 13 novembre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Ceneselli. Dopo la funzione si proseguirà per il cimitero locale. Non fiori ma opere di bene.

Conosciuto da tutti a Castelmassa e dintorni come Cio, Pio Giuseppe Negri, abitante a Ceneselli ma artigiano massese, è stato, a parere dei più, il più famoso ciabattino polesano. Nativo del paese caro a Giovannino Guareschi, si trasferì a Ceneselli causa matrimonio, avendo però sempre avuto bottega a Castelmassa. Nel 1948, sedicenne, venne assunto come apprendista nel laboratorio di Cesare Cabri, la stessa bottega dove lavorò in seguito una vita. Con Cesare Cabri produceva scarpe e borse da lavoro. "Là rimasi un decina d'anni - ci disse in un'intervista datata - imparando bene il mestiere del calzolaio, poi decisi di mettermi in proprio, essendoci negli anni '50 molto lavoro specifico. Aprii una piccola realtà produttiva in via Nazario Sauro (oggi piazzetta Ragazzi) proprio di fronte all'odierna Camera del lavoro e qui ci lavorai per oltre un quarto di secolo. Tanto lavoro e relative soddisfazioni, un mestiere che mi assorbiva completamente e che tirava; eravamo cinque ciabattini e c'era posto per tutti noi".

Cio Negri ne 1993 si trasferì in piazza Libertà nel vecchio laboratorio di Cesare Cabri, il suo mentore artigianale; nel 2010 si spostò di qualche decina di metri in un ambiente più moderno presso la storica orologeria Bardini, quella attuale. Tifoso di calcio, fu sino all'ultimo un supporter sempre presente per il club locale, prima il Dextrosport, poi l'Ac Castelmassa, infine l'odierno Sc Altopolesine.

In circa settant'anni Cio Negri riparò scarpe d'ogni genere per una vasta clientela di qua e di là del Po lombardo-veneto-emiliano e dopo il 2000 rimase l'unico scarpulin massese. "Il mio mestiere - amava ricordare con un accento malinconico - è in via d'estinzione. Adesso bisogna spostarsi a Trecenta o a Sermide per trovare un collega, oppure andare nei centri commerciali. Sinora ho sempre lavorato molto per Castelmassa e i paesi vicini, ma vanto clienti anche da lontano e la mia passione professionale è rimasta intatta. Ciò mi ha permesso di restare giovane in mezzo alla gente ognietà nel quotidiano, unico mio rimpianto non avere continuatori. Consiglio ai giovani di fare il calzolaio: attività autonoma, lavoro sicuro, necessario però fare molto apprendistato, ciò che troppi rifiutano. Una volta era tutta fatica manuale, tomaie e suole variamente incollate; si riparavano scarpe vecchie che duravano anni, i zocul amarcord. Adesso impera il consumismo dell'usa e getta tanto che rattoppo calzature seminuove, un prodotto industriale non artigianale, concepito per durare poco, pure quello griffato. Si fa meno fatica tramite l'impiego della macchina, pur se la manualità ragionata è ancora essenziale (montaggio, fissaggio, controlli vari)"  Nel 2010, nell'ambito della 192a fiera nazionale di San Martino durante Maac 25 l'amministrazione comunale e la Cna gli hanno riconosciuto il Premio artigiano per la vita.

Cio Negri chiuse  l'attività il 31 dicembre 2015, già 84enne, un record assoluto di longevità artigianale. "Data l'età avanzata - ci disse allora - è giusto smettere, mi dispiace assai ma un ciclo esistenziale ha completato il suo corso! Comunque per i miei tanti clienti affezionati lavorerò ancora a casa per hobby. Abito in centro a Ceneselli in via Roma 291 e mi si può reperire allo 0425/88611"

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