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CASE DI RIPOSO

"Contributi per le Rsa, diamo parte di questi ai lavoratori"

La proposta della Uil Fpl: "Meritano un premio per lo sforzo di questi mesi"

In Polesine erano in 40 ad essere a rischio licenziamento. Ma il tar cambia le cose

12/11/2020 - 11:11

"La Giunta regionale ha varato un piano di sostegno straordinario per i centri per anziani non autosufficienti, riconoscendone il maggiore sforzo di gestione nel periodo emergenziale. Si tratta di 12,8 milioni, complessivi, 780 mila ero destinati ai centri servizi anziani del Polesine. Ora le strutture facciano tutto il possibile per mettere parte delle risorse a disposizione dei propri lavoratori, sarebbe un giusto riconoscimento per l'impegno che è stato loro chiesto in questi difficili mesi e le la professionalità e la dedizione che hanno saputo mettere in campo, in attesa che si realizzi quanto stabilito con l'accordo siglato il29 luglio scorso fra le organizzazioni sindacali e la Regione, che era formalmente impegnata, attraverso la condivisione di un protocollo, a trovare le risorse necessarie per offrire un ristoro economico al personale delle Rsa, così come giustamente avvenuto per i lavoratori del comparto Sanità. È stata lo stesso assessore regionale Manuela Lanzarin a riconoscere, anche nell'illustrare la delibera di assegnazione straordinaria di fondi per i centri servizi anziani  il valore di questi istituti, che “si confermano presidi fondamentali del modello sociosanitario”. Per questo i lavoratori che sono in prima linea ogni giorno meritano qualcosa in più di semplici apprezzamenti a parole". Sono le parole di Cristiano Maria Pavarin della segreteria della Uil Fpl di Rovigo.

"Nel dettaglio, al Csa di Adra sono andati 58mila euro, alla Residenza per anziani "Ing. Arturo Pedrelli" di Ariano 14mila, alla Casa del Sorriso di Badia Polesine 65mila, alla Rsa San Martino di Castelmassa 40mila, alla Residenza per anziani "Villa Agopian" di Corbola 35mila, alla Casa di Riposo Comunale San Gaetano di CRESPINO 19mila, al Centro servizi per anziani "La Residence" di Ficarolo 76mila, alla Residenza San Salvatore di Ficarolo 19mila, al Csa "La Quiete" di Fiesso Umbertiano 8mila, alla Casa Sacra Famiglia di Fratta Polesine 23mila, alla Casa Albergo per Anziani di Lendinara 69mila, all'Opera Pia Francesco Bottoni di Papozze 23mila al Centro di Servizi Villa Tamerici di Porto Viro 38mila, all'Iras di Rovigo 139mila, alla Casa di Cura privata "Città di Rovigo"39mila, al Centro dei Servizi Sociali Villa "C. Resemini" di Stienta 19mila, alla Residenza per anziani "Madonna del Vaiolo" di Taglio di Po 18mila, alla Casa Sant'Antonio di Trecenta 32mila, alla Residenza "Sant'Anna" di Villadose 46mila. I contributi, ha rimarcato ancora l'assessore, I contributi “vanno a sostenere e compensare lo sforzo che in questi giorni è stato profuso, a beneficio di tanti nostri anziani, nel contenimento della diffusione del virus da un lato e nel mantenere in maniera adeguata e sicura i servizi essenziali per la parte forse più fragile della popolazione”. Chi ha materialmente sostenuto questo sforzo sulle proprie spalle, è bene ricordarlo, sono stati i lavoratori di queste strutture".

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