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CORONAVIRUS IN POLESINE

"Il contagio è sotto controllo. Ma continua a uccidere i più deboli"

Il bollettino illustrato dal direttore generale Antonio Compostella: "Ancora un decesso, non è vero che il virus è più debole. Ci aveva dato solo una breve tregua"

Al Polesine Compostella mancherà

"L'onda di marea è alta. Ma oggi ho quasi uno spiraglio di fiducia. Certamente i dati sono sempre importanti e impegnativi, oggi sono 70 nuovi positivi per il momento, ieri erano 120 e insomma siamo sempre in questa dimensione. Ma la fiducia è data dal fatto che come azienda continuiamo a tenere testa al virus sia come attività di diagnosi, ovvero l'esecuzione dei tamponi, sia per quanto riguarda l'attività di tracciamento con isolamento di persone positive e contatti. Questo spiraglio di fiducia è dato dal risultato del lavoro che stiamo facendo. Analizzando i numeri del Polesine, al di là del fatto che sono circa 1700 i positivi e ai sorvegliati che sono ben più di 2mila, quello che è importante è che analizzando un periodo di tempo degli ultimi 7 giorni vediamo che in Polesine abbiamo una incidenza di nuovi casi sui tamponi del 6,8% ma se invece prendiamo un tempo più lungo di 15 giorni, il dato rimane stabile. Cosa voglio dire? Che negli ultimi 15 giorni il numero delle persone che risultano positive sono proporzionate al numero dei tamponi eseguiti. L'avanzamento del virus è stabile, per adesso non ci sta scappando di mano", sono le parole del direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella.

"Insomma, dopo la brusca impennata di inizio ottobre, la crescita ora è diventata costante - continua Compostella - Anche i positivi sul totale della popolazione mi offre uno spiraglio di fiducia, resta costante da una 15ina di giorni. Il lavoro che stiamo facendo di individuazione dei positivi e isolamento realizza l'effetto di 'schiumatura' impedendo che questa catena del contagio si propaghi sempre di più. Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi abbiamo 98 ricoveri (10 infettive, 77 area medica covid, 11 in terapia intensiva. Purtroppo anche oggi devo segnalare un decesso di un uomo con pluripatologie che con il contagio ha avuto bisogno del ricovero ma purtroppo oggi è avvenuto il decesso. Alla famiglia vanno le mie condoglianze. Stiamo parlando, per quanto riguarda i decessi degli ultimi giorni, di persone che erano state ricoverate in ospedale anche da oltre un mese. Stiamo vedendo che se nell'arco di circa un mese la situazione non imbocca dal punto di vista clinico un effettivo miglioramento la situazione diventa progressivamente sempre più critica e si va verso il decesso. Non molto tempo fa si diceva che il virus aveva perso di potenza, in realtà ci aveva solo concesso una pausa prima di ricominciare ad attaccare con cattiveria. Produce forme cliniche complesse".

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