VOCE
SANITA' IN POLESINE
28.11.2020 - 14:41
"In questi giorni, da parte del direttore generale, ci è stato presentato il nuovo Atto Aziendale che, anche alla luce delle schede Ospedaliere del 2019, penalizza in modo sostanziale l’area del Basso Polesine con un impoverimento dell’Ospedale di Adria e del Territorio. Quali esempi citiamo la soppressione dell’UOC di Radiologia di Adria, dell’UOC di Direzione Medica di Adria, dell’UOC di Farmacia di Adria, dell’UOC di Pediatria di Adria, dell’UOC di Psichiatria, tutte declassate a UOS nel nuovo atto Aziendale, e la soppressione dell’UOS di Lungodegenza. Per la Psichiatria si perdono tutti i posti letto che vengono trasferiti all’OC di Rovigo con la creazione di un unico SPDC di 24 posti, situazione discutibile dal punto di vista strutturale che per la finalità del servizio". Inizia così la nota a firma di tutte le organizzazioni sindacali dei medici dell'azienda sanitaria Ulss 5 Polesana: Cgil Medici (D. Benazzo), Uil Fpl (C. Pavarin), Cimo Fesmed (F. Chiavilli), Anaao Assomed (N. Santipolo), Aaroi Emac (P. Di Pasquale), Fassid (M. Favat) e FVM (T. Rossin).
"Anche se l’impoverimento è frutto delle scelte già perpetrate nelle schede Ospedaliere dell’anno scorso emanate dalla Regione Veneto, come Sindacati Medici e della Dirigenza Sanitaria di questa Ulss riteniamo che si possa comunque fare scelte diverse da quelle prospettateci dalla Direzione. Per questo motivo abbiamo inviato una nota al Direttore Generale e per conoscenza all’Assessore Corazzari, ai Consiglieri Regionali della nostra Provincia, all’Ordine dei Medici, alle Rappresentanze dei Sindaci in seno alla Conferenza e ai Sindaci di Rovigo ed Adria, dove, oltre ad elencare le ricadute delle scelte di questi mesi sulla sanità del Polesine, elenchiamo delle proposte di modifica all’Atto".
Il nuovo Atto Aziendale determina ulteriori riduzioni/declassamenti che incidono fortemente sull’Ospedale di Adria e sul Basso Polesine. A tal proposito segnaliamo:
1. soppressione dei Dipartimenti presenti nell’Ospedale di Adria e conseguente declassamento delle strutture dipartimentali presenti. Come avvenuto in passato per l’Ospedale di Trecenta, avremo, per la mancanza di autonomia, una riduzione delle risorse con la progressiva riduzione delle prestazioni che comporterà un iniziale sovraccarico su Rovigo ed una successiva fuga dei pazienti che abitano in basso Polesine come già succede per l’alto, determinando nel medio periodo un impoverimento
di tutta la sanità del Polesine. Riteniamo utile prevedere dipartimenti autonomi anche ad Adria.
2. soppressione dell’UOS di OBI Pronto Soccorso laddove le schede ospedaliere prevedevano invece il potenziamento da 8 a 12 posti letto tecnici. Se ne chiede il ripristino.
3. soppressione dell’UOS di Oncologia di Adria, e si prevede la UOS Percorsi Oncologici Ambulatoriali all’interno della Struttura Complessa dell’Oncologia di Rovigo, che assume una valenza trasversale determinando di fatto la fine del servizio ora previsto. L’Oncologia di Adria, ha rappresentato un importante fattore di crescita e risposta riducendo fortemente le fughe dei pazienti Oncologici del Basso Polesine verso altre ULSS, dimostrando ampiamente la necessità di questo servizio. Basti pensare che nel 2020 la struttura di Adria ha erogato 5840 prestazioni ambulatoriali, a fronte delle 9000 erogate a Rovigo, con un incremento rispetto al 2019 di oltre il 18%.
A queste situazioni si aggiungono ulteriori scelte che in questi mesi hanno fortemente rappresentato un’idea di depotenziamento della Sanità Pubblica nel Basso Polesine, quali, ad esempio, la riduzione dell’attività del Laboratorio analisi con l’utilizzo dei POCT, la riorganizzazione dei posti letto in area chirurgica, la chiusura della portineria/centralino telefonico dopo le ore 13. Ora rimaniamo in attesa di risposte.
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