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CORONAVIRUS

La curva del contagio scende. 22 nuovi positivi. Incidenza al 3,7%

Il bollettino dell'Ulss 5 sull'andamento del contagio

Compostella: “Iniziativa per operatori e comunità”

Il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

Il contagio, finalmente, scende, in Polesine e scende con decisione. Nelle ultime 24 ore appena 22 nuovi positivi, il dato più basso da settimane, e una incidenza (ossia la percentuale di persone positive rispetto al numero complessivo dei tamponi eseguiti) al 3,7%, dopo che aveva raggiunto e superato anche il 7%. Dati assolutamente confortanti, quindi. "Ora - spiega il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - si pone il tema di non perdere questo patrimonio: lo si farà con la vaccinazione, con il tracciamento e gli isolamenti, ma, soprattutto, con l'attenzione: non è assolutamente il momento di abbassare la guardia".

"Le notizie sono nettamente migliori rispetto ai giorni addietro - ha spiegato Compostella - tutti gli indicatori vanno nella giusta direzione. E questo vale ancora di più a fronte di un contesto nazionale e internazionale che parlano invece di un peggioramento della situazione. La situazione del Veneto e ancora più del Polesine, quindi, va accolta con la giusta attenzione e con la giusta soddisfazione". Basti pensare che l'incidenza a livello nazionale è ancora del 5,8%. "E questo dato - ha proseguito Compostella - essendo una percentuale, ossia un rapporto, non dipende da una eventuale riduzione dei tamponi e, quindi, ha una valenza assoluta".

"Quanto durerà questa situazione? - ha proseguito il numero uno della sanità in Polesine - E' il risultato delle azioni di contenimento e di limitazione dei contatti e degli spostamenti attuati nel periodo natalizio, al contrario di quelli del periodo precedente, che non avevano dato esito; quindi ha influito il comportamento delle persone: se in Polesine abbiamo avuto dei dati sempre migliori rispetto al resto della Regione e della nazione non dipende dal caso, ma dal comportamento delle persone; certo, ci sono stati atteggiamenti inopportuni, ma mediamente c'è stata una buona dimostrazione di responsabilità; infine, la terza componente, data dall'attività di diagnosi, di tracciamento e di isolamento dei contatti dei positivi".

"Questo risultato è un patrimonio che deve essere conservato. Non abbiamo certezze su quanto accadrà nell'immediato futuro e nel futuro in generale. C'è ancora chi parla di seconda ondata e chi di terza, quindi ci sono pareri discordi sulla possibilità di una ulteriore ripresa dei contagi. Lo scopriremo solo proseguendo nel tempo. Di certo, però, abbiamo per le mani il patrimonio rappresentato dalla riduzione della curva del contagio. Questo ci fa anche sperare nella possibilità della ripresa delle attività socioeconomiche".

Migliora anche la situazione dei ricoveri ospedalieri. "La pressione rimane importante - spiega il direttore generale - ma il quadro migliora. A oggi abbiamo in tutto 106 persone ricoverate, delle quali 18 in area medica Covid ad Adria, 62 in area medica o semintensiva a Trecenta e 17 in Terapia intensiva a Trecenta. Questo significa, comunque, che ci sono ancora 18 persone in Terapia intensiva, comunque importante ma in fase di riduzione. Questo ci consente anche, da due giorni, di tornare a dare alcuni giorni di riposo a quelle persone che ormai da mesi sono state costantemente impegnate su questo fronte".

"Allo stesso modo - prosegue Compostella - ripartirà con maggiore vigore l'attività ordinaria, quanto a ricoveri e ambulatori. Ancora presto, invece, per fare ripartire come prima l'attività chirurgica, dal momento che la pressione sulle Terapie intensive rimane alta e, quindi, è difficile, per il momento, distaccare anestesisti e rianimatori per mandarli in sala operatoria. Per questo, sarà necessaria una ulteriore riduzione della pressione".

Sul fronte della mortalità, invece, il tasso di mantiene purtroppo alto. "I decessi che vediamo in questi giorni - spiega ancora Compostella - sono il risultato di contagi avvenuti 15 o 20 giorni fa, quindi occorrerà qualche tempo perché questo dato possa conoscere la stessa riduzione che stiamo vedendo ora nei contagi". Nelle ultime 24 ore, nelle strutture dell'Ulss 5 viene segnalato un deceduto.

Le case di riposo. Al Csa di Adria si può dire che si sia arrivati ormai alla stabilizzazione e all'avvio della negativizzazione degli ospiti. Il peggio appare, per fortuna, ormai passato. Anche a Castelmassa ci si trova in questa fase, così come a Corbola, dove ormai gli ospiti ancora positivi sono ridotti a 8. Stesso discorso anche per Crespino, con anche Papozze che si avvia verso la stabilizzazione. A Rovigo l'Iras è da tempo stabile e pure in fase di negativizzazione. L'unico focolaio che risulta ancora attivo è quello di Villadose, con due nuovi positivi, ma anche qui con alcune negativizzazioni tra gli operatori.

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