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POLIZIA DI STATO

Rispediti nel paese d'origine tre pericolosi criminali. Non potranno rientrare per i prossimi 10 anni

In quattro, accompagnati e scortati in aereo dal carcere di Rovigo, rispettivamente fino a Tunisi, Kiev e Tirana

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Nonostante le difficoltà connesse alla pandemia in corso, prosegue senza sosta l'attivita dell'Ufficio Immigrazione volta al rimpatrio di pericolosi cittadini stranieri, illegalmente presenti in Italia.

Giovedì 21 u.s è toccato ad un cittadino tunisino di anni 34, il quale era giunto clandestinamente in ltalia nel 2016 e, sin da subito, si era reso protagonista di numerosi episodi criminosi, in prevalenza legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, che gli erano costati plurimi arresti e condanne. Un carattere irascibile il suo, tanto che durante la detenzione aveva creato non pochi problemi, che gli erano valse numerose denunce per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Arrestato per l'ennesima volta a Padova nel luglio 2020, dall'agosto era stato trasferito presso la Casa Circondariale di Rovigo.

Gli agenti dell' Ufficio Immigrazione della Questura di Rovigo hanno posto fine al suo soggiorno in Italia, accompagnandolo all'aeroporto di Milano Malpensa e scortandolo a bordo dell'aereo sino a Tunisi. Per lui le porte dell'ltalia rimarranno chiuse per i prossimi 10 anni. Qualora rientrasse illegalmente si riapriranno immediatamente le porte del carcere cosi come prevede la legge.

In precedenza era toccato ad un cittadino ucraino ed a un cittadino albanese, entrambi reclusi presso la Casa Circondariale di Rovigo ove stavano scontando le rispettive pene. Per il primo, privo di documenti identificativi, ed in carcere per reati contro il patrimonio, gli agenti dell'Ufficio Immigrazione avevano interessato il Consolato Ucraino, ottenendone la collaborazione per l'identificazione ed il rilascio di un documento utile al rimpatrio. Il 33enne, il 13 gennaio è stato quindi scortato a bordo di un aereo sino a Kiev. Anche per lui sarà vietato rientrare in Italia per i prossimi 10 anni. Stessa sorte qualche giorno prima era toccata ad un cittadino albanese di anni 26, pure questi recluso presso il carcere di Rovigo per scontare una condanna per rapina ai danni di una anziana, perpetrata ad Este (PD) nel 2017. Anche in questo caso preziosa è stata la collaborazione del Consolato Albanese di Milano che, su richiesta dell'Ufficio Immigrazione, ha agevolato il rilascio di un "lasciapassare". L'albanese è stato quindi accompagnato all'aeroporto di Bologna e rimpatriato a Tirana.

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