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LENDINARA

"Finalmente i familiari tornano ad abbracciare i nostri anziani"

Da oggi attivo il servizio di visita grazie al Tunnel degli abbracci in Casa Albergo

01/02/2021 - 16:15

Finalmente oggi 1° febbraio 2021, dopo le lunghe settimane di lontananza a causa del Covid-19, riprendono le visite ai residenti di Casa Albergo per Anziani con i due tunnel degli abbracci fortemente voluti da parte dell’Amministrazione per fare in modo che i residenti ed i loro cari possano tornare a toccarsi, ad accarezzarsi ed a parlare tra loro.

Gli incontri avverranno in tutta sicurezza grazie alle nuove strutture gonfiabili, suddivise da una parete in poliuretano completamente sanificabile, che impedisce qualsiasi contatto diretto con eventuali agenti patogeni e che consente di stringersi ed abbracciarsi. Questa è una prima risposta all’esigenza di far riavvicinare i residenti della Casa con il loro cari, una prima risposta ancora limitata ma con un impegno prioritario dell’Amministrazione, una volta realizzatesi le condizioni per poter operare in sicurezza, di tornare ad una piena e reale vicinanza sociale ed emotiva tra loro. Perché il contatto fisico aiuta i residenti a godere di un maggiore benessere emotivo, utile per affrontare al meglio questo periodo in cui la lontananza rappresenta un peso ed una sofferenza per le loro vite. 

“I casi di positività nella struttura si stanno progressivamente riducendo, ad oggi siamo scesi a 4 casi tra i residenti ed a 2 casi tra il personale. Peraltro, in accordo con l’Azienda ULSS 5, i nostri residenti con ancora una carica virale sono stati temporaneamente accolti presso la struttura del servizio per la disabilità “La Nostra Casa”, che è completamente separata, sia da un punto di vista logistico ed organizzativo dalla struttura per le persone anziane, in modo da consentire, in tutta sicurezza, la ripresa degli accoglimenti di nuovi residenti, per dare una risposta concreta ai bisogni del nostro territorio”, precisa la Presidente Tosca Sambinello.

“Sempre nella giornata odierna si è concluso anche il 2° ciclo di vaccinazione, con i richiami per tutti i residenti ed operatori che avevano già ricevuto la prima dose ad inizio gennaio; un ringraziamento va rivolto al personale dell’Azienda ULSS 5 che con tempestività ed efficienza ha consentito di concludere le operazioni di vaccinazione; un sentito ringraziamento va rivolto anche a tutto il personale della struttura, che in ogni ambito lavorativo ha interamente aderito alla campagna vaccinale; l’auspicio, ora, raggiunto questo importante risultato è che, finalmente, tutta la nostra struttura possa guardare al futuro con una maggiore serenità e speranza”.

“Abbiamo vissuto settimane molto dure ed impegnative ed il nostro personale ha messo in campo e si è speso con tutto il suo impegno, per assistere al meglio e per garantire le cure più adeguate ed appropriate ai nostri residenti; ed in questo momento non possiamo dimenticare coloro che il virus ha portato via, ai quali sono rivolti il nostro ricordo ed il nostro pensiero, oltre che per i loro cari, che hanno subito lo strazio della perdita”.

“Ma la Casa guarda già al futuro, con due importanti progetti: innanzitutto, come ricostruire le modalità di relazione, socializzazione e di una vera ripresa della vita al suo interno, che, in queste settimane, non si è mai interrotta ma è stata comunque fortemente compressa e limitata e che sicuramente non potrà riprendere semplicemente con le modalità precedenti all’insorgere della pandemia; dobbiamo riprogrammare le sue attività e consentire ai residenti di poter riprendere una vita piena, realizzata e ricca di stimoli, riallacciando i rapporti e relazioni con i loro cari”. L’altro impegno, precisa Sambinello “è quello di riorganizzare gli spazi della struttura, soprattutto quelli che, con la pandemia, hanno fatto rilevare i maggiori elementi di criticità, garantendo le giuste distanze interpersonali e la sicurezza necessaria, migliorando i servizi per i residenti”.

La Presidente e tutto il Consiglio di Amministrazione, lanciano quindi un appello alla comunità locale ed al mondo imprenditoriale del territorio: “Ovviamente questi progetti comportano dei costi, che vanno a sommarsi alle spese straordinarie ed alla contrazione di ricavi generati dall’emergenza. Ogni aiuto, anche il più modesto, può essere vitale per garantire gli standard di qualità della struttura e per il miglioramento dei servizi che intendiamo offrire”.

 

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