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CORONAVIRUS IN POLESINE

Partite le lettere di convocazione, inizia la vaccinazione di massa

Prima tranche di 500 invii già in viaggio

"Il pericolo vero è il covid, non il vaccino"

05/02/2021 - 12:09

Sono partite nella giornata di giovedì 4 febbraio le prime 500 circa lettere che convocano anziani della classe 1941 per la vaccinazione. Comincia, quindi, la vaccinazione di massa della popolazione, con prima data 15 febbraio. Tre le sedi vaccinali iniziali: Rovigo, al Censer; Adria, al centro commerciale Il Porto; Trecenta, all'ospedale, dopo che il Comune non ha concesso il palazzetto delle sport. Per le prime due settimane questi saranno i tre punti, con una media prevista di 280 dosi inoculate al giorno.

Dopo le prime due settimane, si aggiungeranno anche le sedi di Lendinara (Palazzetto) e Porto Viro (Sala Eracle). In Bassopolesine e in Altopolesine, poi, alcuni giorni la settimana, il centro vaccinale primario, rispettivamente a Porto Viro e a Trecenta, sarà sostituito da un altro, a Porto Tolle e a Castelmassa (mercato coperto), per garantire una copertura capillare del territorio.

A oggi, ridottissime le reazioni avverse, che si cono concretizzate al massimo in qualche episodio febbrile. "La vaccinazione è sicura - ha detto il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - potete venire tranquillamente".

Il tutto, comunque - doveroso precisarlo - in una situazione ancora di grave incertezza sulle forniture future, per quanto, dalle case produttrici, siano arrivate rassicurazioni. In questi ultimi giorni si sono completati i richiami, ma sono riprese anche le somministrazioni delle prime dosi. Venerdì 5 febbraio erano previste, infatti, 280 nuove somministrazioni di prime dosi. Il tutto avendo sempre cura di mantenere un "magazzino" che consenta di avere sempre garantite le dosi necessarie per i richiami.

"Noi oggi lavoriamo - conferma Compostella - avendo come paletto insormontabile la disponibilità di vaccini ed è chiaro che per ogni dose che somministriamo, ne mettiamo una in magazzino, per avere garantito il richiamo che conduce poi alla completa immunizzazione". Allo stato, per esempio, non è chiaro se la prossima settimana arriveranno 3mila dosi o 1200. Non si tratta, chiaramente, di una differenza da poco. Si procede, quindi, sulla base della previsione peggiore, sperando che, poi, si concretizzi invece quella migliore.

A oggi 7626 prime dosi sono state somministrate in Polesine. 3600 nelle case di riposo, le altre al personale sanitario del territorio. Sul fronte delle seconde dosi, il ciclo di immunizzazione è stato a oggi completato per 6450 persone. Una sessantina le reazioni avverse, che al massimo hanno visto i soggetti avere uno o due giorni di febbre, con dolore alle ossa e nel punto di inoculazione della dose.

Per quanto riguarda l'adesione, comincia a salire la percentuale degli operatori delle Rsa, che dall'84%, con un dissenso formale del 9%, si passa a una percentuale di adesione dell'87% e un dissenso del 6%.

Le persone allettate e che non possono essere accompagnate al punto vaccinale, saranno raggiunte a domicilio dall'Ulss 5.

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