you reporter

CORONAVIRUS IN POLESINE

Il contagio torna a crescere, 60 nuovi positivi, 65 guariti. Due vittime, varie classi in isolamento

Il bollettino ufficiale dell'Ulss 5

compostella 2

Il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

06/02/2021 - 14:51

Il bollettino sull'andamento del coronavirus in Polesine parla, nelle ultime 24 ore, di 60 nuovi positivi, due decessi, 65 guariti. Stabili i ricoveri, varie classi di scuole di differente ordine e grado in isolamento. Numeri che parlano di un incremento, per quanto contenuto, del contagio. Non un dato allarmante, comunque, ma del quale sarà necessario monitorare l'andamento nei prossimi giorni.

Nel dettaglio, il bollettino parla di "60 nuove positività di residenti in Polesine (sono in totale 9989 i residenti in Polesine con positività al Covid-19 riscontrati da inizio epidemia). 24 delle 60 nuove positività sono emerse dai test antigenici. 21 persone, delle 60 risultate positive, erano già in isolamento domiciliare. La prevalenza in Polesine (totale delle persone risultate positive da inizio epidemia sul totale della popolazione) è pari all’ 4,36%. L’incidenza degli ultimi 7 giorni (nuovi casi riscontrati sul totale delle persone testate nel periodo) è pari al 2,61%".

Particolarmente significativo il dato sull'incidente, ossia sulla percentuale di positivi calcolata sul numero totale dei tamponi, che parla di una crescita contenuta, ma significativa, nelle ultime 48 ore. Un altro dato che dovrà essere valutato nei prossimi giorni.

Decessi. "Dobbiamo, purtroppo - prosegue la comunicazione dell'azienda sanitaria del Polesine - segnalare il decesso di 2 persone residente in provincia di Rovigo con positività al Covid-19 (386 deceduti con Covid-19 residenti in Polesine da inizio epidemia). Entrambe sono decedute nei nostri ospedali: un uomo del 1946, residente in Medio Polesine, è deceduto in Terapia Intensiva Covid a Trecenta; un uomo del 1957, residente in Medio Polesine, è deceduto in Terapia Intensiva Covid a Trecenta".

“Alle loro famiglie vanno le condoglianze mie e dell’Azienda” dice il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella.

Ricoveri. Attualmente risultano 70 pazienti ricoverati nelle nostre Strutture per Covid-19, in particolare:

·         54 pazienti in Area Medica Covid a Trecenta

·         8 pazienti in Terapia Intensiva Covid a Trecenta

·         8 pazienti in Malattie Infettive a Rovigo

Strutture residenziali extra ospedaliere (Case di riposo e simili). Risultano positivi:

·         1 ospite del Csa di Adria

·         3 ospiti e 1 operatore della Rsa “San Martino” di Castelmassa

·         11 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “San Gaetano” di Crespino

·         1 ospite della Casa Albergo per Anziani di Lendinara

·         13 ospiti e 3 operatori dell’“Opera Pia Francesco Bottoni” di Papozze

·         1 operatore del Centro servizi “Villa Tamerici” di Porto Viro

·         3 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “IRAS” di Rovigo

·         1 operatore della Casa di Riposo “Sant’Antonio” di Trecenta

·         2 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “Sant’Anna” di Villadose

·         1 operatore della Casa di Riposo “La Rosa dei Venti” di Rosolina

Nelle restanti Strutture Residenziali Extra Ospedaliere del Polesine non si segnalano positività né tra gli ospiti né tra gli operatori.

Tamponi. I tamponi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 182.962. I tamponi rapidi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 213.652.

Guarigioni. 65 nuove guarigioni fanno salire a 8621 il totale dei guariti in Polesine da inizio epidemia. Sono 982 le persone attualmente positive in provincia.

Isolamenti. Ad oggi sono 1115 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Scuole. Si segnalano positività e conseguenti quarantene e in vari istituti scolastici, di differenti ordine e grado, in Polesine. Sono state sottoposte a quarantena, vista la presenza di un caso accertato Covid-19 e l’Ordinanza della Giunta Regionale n. 2 del 04.01.2021, le seguenti classi:

-       Tre sezioni di una scuola dell’infanzia del Medio Polesine.

-       Una classe prima di una scuola primaria del Basso Polesine.

-       Una classe terza di una scuola primaria del Basso Polesine

Vaccinazioni. Sino alla serata di venerdì 5 febbraio erano state sottoposte a prima dose di vaccinazione, per Covid-19, 7894 persone in provincia di Rovigo. 3613 nelle Rsa della provincia (ospiti e operatori) e 4293 tra gli operatori sanitari dell’Azienda Ulss 5, del territorio e delle Strutture private accreditate.

L’adesione nelle Rsa a ieri sera era la seguente: 95% ospiti (2% ha manifestato formalmente il dissenso alla vaccinazione, il restante risultava non idoneo) – 87% operatori (6% ha manifestato formalmente il dissenso, il restante risultava non idoneo, per malattia o positività, o non disponibile). 6459 persone (3267 operatori sanitari e 3192 ospiti e operatori delle Rsa) hanno eseguito la seconda dose, in provincia, completando così la profilassi vaccinale.

Oggi sono previste 210 somministrazioni di seconda dose del vaccino.

Focolaio in Geriatria all'ospedale di Rovigo. “Dopo l’ultimo screening - prosegue il bollettino dell'Ulss 5 - i pazienti risultati positivi nel reparto di Geriatria dell’Ospedale di Rovigo sono 22. Tutti sono stati trasferiti in Area Medica Covid a Trecenta o in Malattie Infettive a Rovigo e sono al momento asintomatici rispetto al Covid-19. Sono risultati, inoltre, positivi altri due operatori che avevano rifiutato il vaccino Covid-19. In totale sono quindi 4, 2 infermieri e 2 Oss, gli operatori della Geriatria di Rovigo che avevano rifiutato il vaccino e che sono risultati positivi".

La grande novità è che l'azienda sanitaria del Polesine Ulss 5 starebbe considerando la possibilità di prendere provvedimenti contro gli operatori non vaccinati. "Ribadendo - prosegue il direttore generale dell'Ulss 5 - che non vi è nessuna intenzione di attribuire l’origine del contagio agli operatori per questo episodio, ritengo, però, che se si fossero vaccinati avrebbero potuto evitare il contagio per sé stessi e avrebbero, inoltre, potuto contribuire al contenimento della diffusione all’interno del reparto. Come Azienda, stiamo valutando le eventuali azioni da intraprendere in base alla giurisprudenza vigente. Una cosa è certa: questo episodio conferma l’importanza della vaccinazione per gli operatori sanitari al fine di contribuire a preservare i pazienti e gli ospiti delle Rsa. Il direttore della Geriatria aveva sensibilizzato i propri operatori sulla sicurezza del vaccino e sulla responsabilità della scelta ma, purtroppo, non è bastato a fare cambiare loro idea".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • Angelo neroblu

    07 Febbraio 2021 - 08:08

    Non possono lavorare negli ospedali e nelle rsa o strutture sanitarie private o pubbliche se non sono vaccinati. Noi pazienti andiamo per curarsi e ci ammaliamo a causa di questi incoscienti. Capisco che è una soluzione estrema ma vanno LICENZIATI. Oppure si vaccinano. La Regione intervenga! oppure Zaia ha paura di perdere qualche voto?

    Rispondi

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl