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CORONAVIRUS IN POLESINE

Torna a risalire la percentuale di casi positivi sul totale dei tamponi

Incremento modesto, ma costante negli ultimi giorni. I dati nel bollettino dell'Ulss 5

La buona notizia: i nostri medici e infermieri stanno bene. Tamponi negativi

Un tampone per coronavirus

07/02/2021 - 12:25

"Sono 23 le nuove positività di residenti in Polesine nelle ultime 24 ore (sono in totale 10002 i residenti in Polesine con positività al Covid-19 riscontrati da inizio epidemia)". Lo spiega il puntuale bollettino dell'Ulss 5, che dà conto quotidianamente dell'andamento del contagio in provincia. "13 delle 23 nuove positività sono emerse dai test antigenici - prosegue la comunicazione dell'azienda sanitaria del Polesine - 9 persone, delle 23 risultate positive, erano già in isolamento domiciliare. La prevalenza in Polesine (totale delle persone risultate positive da inizio epidemia sul totale della popolazione) è pari all’ 4,37%. L’incidenza degli ultimi 7 giorni (nuovi casi riscontrati sul totale delle persone testate nel periodo) è pari al 2,71%".

Particolarmente importante proprio analizzare l'andamento dell'incidenza, ossia della percentuale di nuovi positivi sul totale delle persone sottoposte a tampone. Dopo un periodo di calo costante, questo dato ha ripreso, negli ultimi giorni, a risalire, in maniera graduale. Non ci sono ancora motivi di allarme, ma il dato verrà certamente monitoraro.

Decessi. "Dobbiamo, purtroppo, segnalare il decesso di tre persone residente in provincia di Rovigo con positività al Covid-19 (389 deceduti con Covid-19 residenti in Polesine da inizio epidemia) - prosegue la comunicazione dell'Ulss 5 - Una di queste persone è deceduta nei nostri ospedali: si tratta di un uomo del 1924, residente a Rovigo, è deceduto in Area Medica Covid a Trecenta". Come sempre, per tutti gli scomparsi, il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella ha portato le condoglianze proprie e dell'azienda sanitaria tutta.

Ricoveri. "Attualmente - prosegue l'azienda sanitaria - risultano 75 pazienti ricoverati nelle nostre Strutture per Covid-19, in particolare:

·         59 pazienti in Area Medica Covid a Trecenta

·         8 pazienti in Terapia Intensiva Covid a Trecenta

·         8 pazienti in Malattie Infettive a Rovigo".

 

 

 Strutture residenziali extra ospedaliere (Case di riposo e simili). Risultano positivi:

·         1 ospite del CSA di Adria

·         3 ospiti e 1 operatore della RSA “San Martino” di Castelmassa

·         11 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “San Gaetano” di Crespino

·         1 ospite della Casa Albergo per Anziani di Lendinara

·         13 ospiti e 3 operatori dell’“Opera Pia Francesco Bottoni” di Papozze

·         1 operatore del Centro servizi “Villa Tamerici” di Porto Viro

·         3 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “IRAS” di Rovigo

·         1 operatore della Casa di Riposo “Sant’Antonio” di Trecenta

·         2 ospiti e 1 operatore della Casa di Riposo “Sant’Anna” di Villadose

·         1 operatore della Casa di Riposo “La Rosa dei Venti” di Rosolina

Nelle restanti Strutture Residenziali Extra Ospedaliere del Polesine non si segnalano positività né tra gli ospiti né tra gli operatori.

Tamponi. I tamponi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 183.338. I tamponi rapidi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 214.286.

Guarigioni. 50 nuove guarigioni fanno salire a 8671 il totale dei guariti in Polesine da inizio epidemia. Sono 942 le persone attualmente positive in provincia.

Isolamenti. Ad oggi sono 1221 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Vaccinazioni. Sino alla serata di sabato 6 febbraio erano state sottoposte a prima dose di vaccinazione, per Covid-19, 7976 persone in provincia di Rovigo. 3613 nelle RSA della provincia (ospiti e operatori) e 4363 tra gli operatori sanitari dell’Azienda Ulss 5, del territorio e delle Strutture private accreditate.

L’adesione nelle Rsa a sabato sera era la seguente: 95% ospiti (2% ha manifestato formalmente il dissenso alla vaccinazione, il restante risultava non idoneo) – 87% operatori (6% ha manifestato formalmente il dissenso, il restante risultava non idoneo, per malattia o positività, o non disponibile).

6587 persone (3395 operatori sanitari e 3192 ospiti e operatori delle RSA) hanno eseguito la seconda dose, in provincia, completando così la profilassi vaccinale.

Il caso del focolaio di Geriatria. "Ritornando sull’argomento degli operatori sanitari che non avevano aderito alla campagna di vaccinazione e che sono risultati positivi, voglio sottolineare come al centro del dibattito, a mio parere, ci siano i temi della sicurezza e della responsabilità, in particolare nei confronti dei soggetti fragili, quali sono i pazienti. Un operatore sanitario (medico, infermiere, Oss, tecnico) ha, ancora prima del dovere contrattuale, il dovere etico e deontologico di preoccuparsi della sicurezza di chi assiste. Pertanto, in questo contesto di pandemia Covid-19, avendo ora a disposizione il vaccino come strumento sicuro ed efficace per prevenirne il contagio e le sue conseguenze, vaccinarsi diventa un atto doveroso", ha affermato il direttore generale dell'Ulss 5.

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commenti 1
  • Nik12

    07 Febbraio 2021 - 15:03

    Come mai torna a salire i conteggi, troppe persone a spasso

    Rispondi



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