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Riapertura di palestre e piscine, ecco le regole

Cts e Ministero dello sport fissano le regole per la riapertura: lezioni individuali e distanze di 2 e 10 metri

Contagiato va in palestra. Struttura chiusa e decine di isolati. Niente panico, situazione risolta

08/02/2021 - 18:20

Il Ministero dello Sport e il Comitato tecnico scientifico hanno fissato alcune regole per chiedere le riaperture degli impianti: le principali riguardano il fatto che le lezioni dovrebbero essere soltanto individuali, e in piscina il distanziamento minimo dovrebbe essere di 10 metri quadri.

Ne parla oggi il Corriere della Sera, che cita il documento proprio di Ministero e Cts prima della decisione. Il documento elenca tutti gli adempimenti necessari prima della decisione che dovrà essere presa dal nuovo governo. Con una premessa: no alle aggregazioni, ma sì allo sport soprattutto per ragazzi e anziani.

Riaperture scaglionate in fascia arancione e gialla La proposta è di prevedere "riapertura scaglionata delle diverse ed eterogenee discipline sportive di base, improntata al principio di massima cautela". In particolare - come proposto dal ministero - "in zona arancione: oltre alle attività consentite nelle aree "zona rossa" (quindi jogging e altri sport individuali all’aperto ndr), sono consentite nelle palestre, piscine e tensostrutture le attività sportive di base individuali, anche acquatiche, e le attività sportive dilettantistiche non di squadra o di contatto; sono inoltre consentiti gli allenamenti per le attività sportive di contatto e per gli sport di squadra esclusivamente se svolti in forma individuale, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento. Consentite le attività sportive e di danza indirizzata ai bambini in età scolare, in coerenza con l’apertura delle scuole. In zona gialla oltre alle attività consentite nelle aree "zona rossa e zona arancione", sono consentiti gli allenamenti per gli sport da contatto e di squadra dilettantistico e di base".

Le distanze a 2 metri e 10 metri Durante l’attività fisica "è obbligatorio mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 mt".

Niente docce Attrezzi e materiali devono essere sempre sanificati, evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti, bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate, gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati), utilizzare ove possibile tappetini propri, o se di uso collettivo è obbligatorio igienizzarli prima e dopo la sessione di allenamento, vietato l’uso delle docce, obbligo è di indossare correttamente la mascherina (non solo di esserne dotati) per gli operatori, il numero di dispenser e la quantità di gel disinfettante da mettere a disposizione va calibrato non solo in base alla superficie ma anche in funzione del numero di potenziali utenti che potrebbero utilizzarlo. Inoltre vanno previsti in maniera diffusa in tutti i punti di passaggio, inclusi l’ingresso all’impianto, gli accessi agli spogliatoi e ai servizi nonché gli accessi alle diverse aree.

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