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ROVIGO

Presa la baby gang che spacciava. Anche minorenni nella banda

Indagine degli investigatori della squadra mobile

Presa la baby gang che spacciava. Anche minorenni nella banda

10/02/2021 - 17:11

Un gruppetto di giovani e giovanissimi che, però, avrebbe retto con decisione e in maniera sufficientemente organizzata il "giro" dello spaccio di marijuana e hashish tra ragazzi e ragazzini della città di Rovigo. Questo il riscontro del personale della squadra mobile, guidata dal commissario capo Gianluca Gentiluomo. Cinque le persone indagate, due delle quali minorenni. Una di loro è stata arrestata in flagranza all'esito della perquisizione che, nascosti in camera da letto, avrebbe trovato 40 grammi di stupefacente. Dopo la convalida dell'arresto, è seguita la liberazione, con obbligo di dimora a Rovigo e obbligo di rimanere a casa dalle 20 alle 4.30.

Per un altro giovane, di origine marocchina, è stato disposto l'obbligo di presentazione trisettimanale alla polizia giudiziaria. Si tratterebbe dell'elemento maggiormente di spicco del gruppo, quello dal quale era partita l'indagine. Questo l'esito della "Operazione talpa", come è stata denominata dagli inquirenti.

"Le indagini - spiega la nota stampa della questura - hanno avuto inizio nel decorso mese di Ottobre 2020, durante le operazioni di polizia giudiziaria effettuate nell'ambito dell' operazione antidroga 'lockdown'. In questo contesto si acquisivano elementi indiziari rispetto all'illecita attività di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare di hashish e marijuana, condotta da un giovane residente a Rovigo, di origini marocchine. Le successive indagini svolte dalla medesima unità specializzata, configuratesi con numerosi servizi di osservazione e attività tecniche permettevano sin da subito di accertare in modo non equivoco come la persona individuata, nonostante la giovane età, avesse posto in essere già da un considerevole periodo temporale una fiorente attività di 'spaccio di sostanze stupefacenti' cosiddette 'leggere' a favore di numerosi giovanissimi consumatori di questa provincia, che tra l'altro lo indicavano indistintamente quale loro fornitore abituale di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana".

"Nel contesto investigativo, inoltre - prosegue la ricostruzione degli inquirenti - venivano acquisti chiari ed univoci elementi di riscontro indiziario per i medesimi reati nei confronti di ulteriori quattro soggetti, due dei quali minorenni, i quali sono stati deferiti alla Procura di Rovigo e alla Procura per i Minorenni di Venezia. La locale Procura della Repubblica, condividendo appieno con le risultanze investigative acquisite, richiedeva ed otteneva dal giudice per le indagini preliminari la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a carico del primo spacciatore individuato, mentre nei confronti degli altri due maggiorenni sono stati emessi decreti di perquisizione personale e locale".

"Anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, relativamente ai due indagati minorenni, emetteva altrettanti decreti di Perquisizione. Nella prima mattina di martedì personale della squadra mobile ha dato esecuzione al provvedimento misura cautelare dell'obbligo di presentazione a nonché dei decreti di perquisizione. Le attività di perquisizione, risultate positive per quattro dei cinque indagati, hanno permesso di rinvenire e sequestrare discreti quantitativi di marijuana e hashish oltre che diverso materiale atto al confezionamento e pesatura dello stupefacente".

"Uno degli indagati, che occultava circa 40 grammi di marijuana in diversi punti della sua camera da letto, oltre che un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, è stato tratto in arresto nella flagranza di reato e su disposizione del pubblico di turno posto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo. In quella  sede l'arresto è stato convalidato e, a seguito della richiesta dei termini della difesa, è stato disposto nei confronti dell'arrestato la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Rovigo con permanenza nella propria abitazione dalle ore 20.00 alle 04.30".

Tra i luoghi di spaccio, a Rovigo i quartieri Commenda e San Pio, la pista ciclabile Baden Powell, piazza Matteotti e piazza XX Settembre. Uno dei minorenni avrebbe spacciato anche a Lendinara, nei pressi della chiesa di Santa Sofia.

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