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CORONAVIRUS IN VENETO

"Scuole? Avevo ragione io. Non mi diverto a chiuderle, ma sono luoghi di assembramento"

Il commento del presidente Zaia: "Avrei preferito ora un fermo prudenziale delle scuole, poi sarà troppo tardi"

Confermato: "Scuole chiuse sino a metà marzo"

03/03/2021 - 12:56

"Ci sono focolai scolastici, mi dispiace dire ancora una volta che avevo ragione. Non sono un bullo che vuole chiudere le scuole, non è un mio divertimento personale, le evidenze scientifiche hanno sempre detto questo: è una forma di assembramento particolare con confinamento in un'aula per ore, in più ci sono assembramenti a ricreazione, sui mezzi di trasporto", ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.

"Chi protesta per la chiusura delle scuole ha ragione da vendere, ma noi davanti alla pandemia dobbiamo essere obiettivi, scevri da condizionamenti ideologici. Dobbiamo capire se si debba procedere con un fermo o prorogare un'agonia sulla questione scuole aperte o chiuse. E quando una Regione va in zona rossa si boccheggia sul fronte degli ospedali, per questo il nuovo Dpcm ha introdotto la postilla dei 250 contagi ogni 100mila abitanti, ma bisognerebbe valutare anche quanti tamponi vengono eseguiti. Io avrei pensato a un fermo prudenziale delle scuole ma questo toglie discrezionalità, se io oggi volessi chiudere tutte le scuole del Veneto non lo potrei fare: ma quando ci sarà la pressione ospedaliera ci chiederemo come mai i parametri erano così alti per chiudere le scuole".

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