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ROVIGO

Rapinato e ripreso mentre viene seviziato e umiliato: arresti convalidati

Il baby gangster, però, al momento non si trova: è in fuga con la fidanzatina 16enne

Rapinato e ripreso mentre viene seviziato e umiliato: arresti convalidati

Il commissario Alessandro Coltro ha coordinato intervento e indagini

31/03/2021 - 13:38

La decisione del giudice per le udienze preliminari ha pienamente confermato la validità del lavoro svolto, tra l'altro in un lasso di tempo brevissimo, dal personale della squadra volanti e della squadra mobile della questura, in questo periodo entrambe guidate dal commissario Alessandro Coltro. I poliziotti, infatti, domenica si erano mobilitati per prestare soccorso e indagare, dopo la allucinante rapina commessa a Parco Langer da due 20enni, un marocchino e un romeno, ai danni di un connazionale italiano (LEGGI ARTICOLO).

Il ragazzo sarebbe stato attirato in una trappola dalla compagna del romeno, 16enne, che gli avrebbe proposto di incontrarsi a Parco Langer. Arrivato qui, l'incubo sarebbe cominciato. Il ragazzo si sarebbe trovato davanti il romeno, armato di pistola, che lo ha costretto a inginocchiarsi, urinandogli in testa, in faccia e sui vestiti, mentre il marocchino riprendeva la scena con cellulare. Un video allucinante e agghiacciante. L'arma, rivelatasi poi una scacciacani, era comunque indistinguibile, in quella situazione, da una vera.

Immediata, come detto, la risposta della polizia. Il marocchino è stato fermato poco dopo, sul Corso, col monopattino rapinato, assieme alle cuffie, al 20enne. Mentre, poco dopo, il romeno è stato raggiunto a casa dal personale della squadra mobile, che lo ha trovato, secondo le contestazioni, in possesso della scacciacani. Immediato, per entrambi, l'arresto, con le ipotesi di reato di rapina aggravata dall'utilizzo delle armi e dalle sevizie, ossia dalla umiliazione inflitta al giovane durante la rapina. Denunciata anche a piede libero la 16enne, che avrebbe retto il gioco ai due, attirando in una trappola il 20enne. Le vengono contestati i medesimi reati che, per i maggiorenni, hanno condotto all'arresto, con disposizione dei domiciliari.

L'udienza di convalida era stata fissata per martedì 30 marzo. Quando si è scoperto che il giovane romeno avrebbe evaso i domiciliari, fuggendo, assieme alla minore, 16enne, per la quale comunque non si può parlare di evasione, non avendo a carico misure cautelari (LEGGI ARTICOLO). Questa circostanza non ha comunque impedito la celebrazione dell'udienza, che ha visto il giudice per le indagini preliminari convalidare, in primo luogo, l'arresto per entrambi.

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