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CORONAVIRUS IN ITALIA

Green pass, partenza a tappe: da subito per teatri, cinema e bar

A settembre la stretta: sarà richiesto per salire sui mezzi pubblici. Oggi il decreto in Cdm

Green pass, partenza a tappe: da subito per teatri, cinema e bar

22/07/2021 - 10:23

Regole per il green pass alle ultime battute: oggi è previsto il consiglio dei ministri dal quale dovrebbe uscire il decreto che stabilirà quando e dove dovrà essere esibito il passaporto vaccinale. Il governo Draghi, dopo aver riunito la cabina di regia ed essersi confrontato con le Regioni, intende introdurne l’uso già da lunedì o dal 1 agosto per ristoranti, bar al chiuso e per gli eventi pubblici, purché si sia ricevuta almeno una dose di vaccino. Una scelta per evitare possibili nuove chiusure e scongiurare ulteriori stop&go delle diverse attività.

In un secondo momento, dal 1 settembre, l’esecutivo intende rilasciare la Certificazione Verde digitale solo dopo il completamento dell’intero ciclo vaccinale. Tra le ipotesi sul tavolo di discussione con le Regioni, vi è poi quella di rendere il Green Pass obbligatorio per utilizzare tutti i trasporti pubblici, sia a livello locale sia per le tratte a lunga percorrenza a partire dal 15 settembre. Nella proposta avanzata dalle regioni il Green pass potrà essere utilizzato per permettere “la ripresa in sicurezza di attività fino a oggi non consentite o limitate”, quali fiere e congressi, oltre a grandi eventi sportivi, spettacoli e locali notturni e discoteche. Ma nel confronto tra Stato e Regioni si valuta anche la possibilità di uso differenziato del Pass a seconda del colore della singola Regione. Per quanto riguarda i colori appunto, almeno fino a tutto agosto, tutte le regioni dovrebbero rimanere bianche. Al centro del confronto fra governo e Regioni in questi giorni c’era infatti il tema delle soglie di occupazione dei letti di terapia intensiva e dei ricoveri ordinari per Covid che faranno scattare la zona gialla nelle diverse aree italiane. E le Regioni puntano al rialzo delle percentuali, proponendo di alzare la soglia di occupazione delle terapie intensive al 20% e al 30% per i ricoveri per Covid ordinari in area non critica. Il Governo Draghi, invece, su consiglio dell’Istituto superiore della Sanità e del Comitato tecnico scientifico, punta a tenerle rispettivamente al 5% e al 10%. Secondo quanto riferito dal presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, le proposte presentate “sono state elaborate in un’ottica positiva, anche alla luce dell’attuale contesto epidemiologico, caratterizzato da un aumento dell’incidenza, ma da una bassa occupazione dei posti letto ospedalieri, e dalla progressione intensa della campagna vaccinale”. “I contagi continueranno a salire e forse anche noi arriveremo al livello del Regno Unito - ha invece detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Tgcom24 -. Ma probabilmente non cresceranno altrettanto ricoveri e decessi. I parametri dei colori delle Regioni saranno adattati alla situazione epidemiologica che ha una variabile in più, la vaccinazione”. Infine sul Green Pass ha detto: “Non è restrittivo, ma un’occasione per non chiudere”.

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