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CORONAVIRUS IN ITALIA

Si va verso lo stato di emergenza fino al 2022: in serata conferenza stampa di Draghi

Braccio di ferro sui parametri per le zone gialle e sul green pass ancora in corso

"Salute, ambiente, tasse e scuola: così voglio cambierò l’Italia"

Il premier Mario Draghi

22/07/2021 - 15:18

Il governo è pronto a mettere a punto gli ultimi dettagli del testo, con il via libera definitivo atteso nel tardo pomeriggio di oggi, 22 luglio. Alle 15, riferiscono fonti ministeriali, è convocata la cabina di regia del presidente del Consiglio Mario Draghi con i capi delegazione sul nuovo decreto legge, che andrà a intervenire sull’utilizzo del Green pass e sui parametri che regolano il passaggio delle Regioni da una fascia di rischio all’altra. Alle 16 è in agenda l’incontro tra le Regioni e il governo, con il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini in rappresentanza dell’esecutivo. Alle 17, poi, ci sarà il Consiglio dei ministri, al termine del quale parlerà il premier Draghi in conferenza stampa per illustrare nel dettaglio i contenuti del decreto.

Sul Green pass restano ancora distanze da limare tra Regioni ed esecutivo. I governatori hanno messo nero su bianco la loro richiesta: rendere obbligatorio il pass solo "per permettere in sicurezza la ripresa di attività fino ad oggi non consentite o limitate": eventi sportivi, concerti, discoteche, fiere e congressi. Dunque niente ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine.  Il trasporto locale non dovrebbe rientrare nel testo: almeno per il momento, dunque, le modalità di accesso a bus e metro non dovrebbero essere intaccate dalle restrizioni. Per quanto riguarda la revisione dei parametri, i presidenti di Regione propongono una soglia del 20% per le terapie intensive e del 30% per i reparti ordinari, oltre la quale si andrebbe in zona gialla. Percentuali ben più alte di quelle suggerite da tecnici ed esperti, che hanno indicato rispettivamente un 5% e un 10%. Il governo è intenzionato a inserire nel decreto soglie più basse. La trattativa è ancora in corso ma l’ipotesi sulla quale si sta lavorando è di un 10% come soglia massima per le rianimazioni e del 15% per le aree mediche. Nel decreto, infine, entrerà la proroga dello stato d’emergenza, molto probabilmente fino alla fine dell’anno.

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