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Vincono lo stoccafisso del Ponte <br/> e la carbonara di baccalà di Arcadia

Festival del Triveneto

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E’ partita con il piede giusto, in Polesine, la sesta edizione del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra. Le prime due serate, svoltesi all’Osteria Arcadia di Santa Giulia di Porto Tolle e al ristorante Al Ponte di Lusia, hanno visto la convinta ed attenta partecipazione di buongustai nel valutare i piatti in concorso.

Tanto che per la prima volta nelle serate del Festival si è verificato il caso che due piatti abbiano ottenuto parità di punteggio. E’ accaduto all’Osteria Arcadia: il risotto di baccalà al mojto ed il baccalà alla carbonara con doppia cattura hanno ottenuto sette voti ciascuno, contro i sei del panino con Cibatta polesana artigianale di baccalà alla birra veneta. Per sboccare l’impasse, Rossano Zanella, giudice assieme ad Elpidio Bardella, in rappresentanza della Dogale Confraternita del Baccalà, ha proposto la votazione per alzata di mano. La carbonara di baccalà ha ottenuto 12 voti passando così alla fase successiva del concorso. Un piatto elegante, colorato, saporito dal gusto innovativo: un filetto di baccalà con doppia cottura, accompagnato da una salsa di zabaione salato e del prosciutto crudo di Montagnana croccante. “Abbiamo cercato di proporre il baccalà - ha spiegato Pamela - accompagnato da un condimento conosciuto da tutti, Chi non conosce la carbonara? Ovviamente, rivisitato, con un tocco personale”.


Piatti in tema con lo spirito della manifestazione quelli presentati dallo chef Enrico Rizzato, del ristorante al Ponte. Lo stoccafisso con fagioli (scaglie di stoccafisso su crema di fagioli borlotti, sfilacci di oca confint e briciole di pane tostato) ha ottenuto i maggiori consensi del commensali (28 preferenze), contro le otto del risotto baccalà parmigiano e polvere di liquirizia, e le tre dell’antipasto: composizione di sfoglia di polenta biancoperla, baccalà olio e alloro e pomodoro gratin. Tutti e tre piatti sono comunque, delicati, equilibrati e perfetti anche nella presentazione.


“Fagioli ed oca - ha commentato lo chef Enrico - sono prodotti due caratterizzano il nostro menu nei mesi autunnali. Ho inserito lo stoccafisso ed il risultato gustativo è risultato buono”.

“Enrico - ha commentato il giudice Bardalla - sta iniziando a dare del ’tu’ allo stoccafisso, la cui lavorazione e preparazione è diversa e più complessa dal baccalà dissalato”.


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