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Ulisse Avanzi, cucina creativa <br/> coi vini Abbazia di Praglia

La serata

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Un momento della serata alla Dispensa Ferrari

La cucina povera della tradizione contadina abbinata ai grandi vini dell’Abbazia di Praglia. E’ l’ultima idea scaturita dalla vulcanica mente di Ulisse Avanzi, ingegnere per professione, ma sommelier e gastronomo per passione.

Piatti innovativi che sono stati realizzati dallo chef Andrea Focarini e dallo staff della “Dispensa Ferrari” di Rovigo nel corso della serata da tutto esaurito proposta dalla delegazione polesana Ais (Associazione italiana sommelier). A fare gli onori di casa il delegato provinciale Ais Carlo Moretti ed il responsabile commerciale vini di Praglia Davide Ragno che ha presentato l’azienda anche in un’ottica storica-produttiva particolarmente interessante.
La parola poi è passata al degustatore ufficiale Federica Fenzi che ha parlato dei vini e della loro degustazione in modo da introdurre la parte prettamente di abbinamento gastronomico tenuta dal relatore Ulisse Avanzi che ha anche spiegato le motivazioni e la genesi dei piatti presentati.

Dopo un’ aperitivo con il metodo classico Domus Abbas, anteprima degustativa della cuvee fra Raboso, Chardonnay e Garganega, si è passati al Fior d’Arancio Docg (secco) Sollemnis 2013 che per freschezza e persistenza gusto-olfattiva si è splendidamente abbinato ad un piatto complesso che rielabora la tradizione classica della cucina polesana: il pescegatto. La mousse di pescegatto al Sollemnis con caponata leggera e bacon croccante ha ottenuto il vivo apprezzamento di tutti i presenti.

L’ Hora Prima 2012, bianco delle Venezie Igt (50% Chardonnay – Garganega) affinamento in acciaio e poi barrique, vino di intrigante struttura è stato servito con un piatto di pari struttura: spaghetti luccio e pomodoro su ristretto di lardo e Parmigiano. Piatto intrigante che ha coinvolto i commensali. Una granita di vin Santo e Gongorzola da estasi ha fatto da spartiacque tra i piatti di pesce e. di carne. Un complesso e strutturato Decanus 2012 Colli Euganei Doc Rosso (uvaggio bordolese affinato in botti di rovere) si è perfettamente spostato con le costine di maiale in agrodolce con rustico di patate.

“Piatto – ha spiegato Ulisse Avanzi – di derivazione coreana. Le classiche costine di maiale sono state aromatizzate e cotte impiegando anche anice stellato, zenzero fresco, sake, miele ed aceto di riso”. Un tripudio di sapori che ha incontrato il gusto della sala.

Per dessert una polenta dolce al miele con composta di fragole e cioccolato bianco, abbinata al Passito principe dell’Abbazia Claustrum 2013 Igt Veneto (Moscato Passito), che matura 14 mesi in barrique di rovere in media tostatura. I ripetuti applausi dei presenti hanno premiato l’impegno dei protagonisti della serata: Fenzi, Avanzi, lo chef Focarini, tutto lo staff di cucina della Dispensa Ferrari e il grande ed impeccabile lavoro in sala da parte di Marika Zagato e Graziella Marchesini del Gruppo Servizi della Delegazione Ais.

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