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"Dispensa Ferrari" <br/> come sentirsi a casa

Il ristorante

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Enzo Ferrari, il figlio Enrico e lo chef Andrea Focarini

La dispensa, un tempo, era il mobile più prezioso delle case padronali di campagna. Nella dispensa venivano conservate farina, uova e ogni alimento non deteriorabile usato dalle massaie per preparare i cibi. Quando arrivava un ospite inaspettato o in occasione di feste era dalla dispensa che si prendeva il meglio da mettere in tavola. Un concetto che è rimasto nel Dna di Enzo Ferrari che, da buon emiliano, non ha mai dimenticato le tradizioni legate ad una cucina casalinga, schietta e immediata. Ecco perché il nuovo ristorantino aperto, a due passi dal centro, in via Cime di Lavaredo, si chiama "Dispensa Ferrari".

"Chi entra da nel locale – dice Enzo – deve sentirsi immediatamente a suo agio". L'esperienza non gli manca: è stato gestore per anni del San Marco in Corso del Popolo, poi di Studio 16, e tutt’ora conduce il Garden Beach a Marina di Campo nell’isola d’Elba.

Perché questa nuova avventura? “La voglia di tornare a contatto con la gente, mi ha spinto ed ha motivato mia moglie Giordana ed i figli Enrico e Stefania”.
Appena entrati colpisce l’atmosfera calda, familiare, del ristorantino, una quarantina di posti, arredato in stile rustico-moderno, che invoglia a rimanere a tavola. Muro a muro con il Drive Cafè, pure gestito dalla famiglia Ferrari, il ristorante ha quel giusto mix di chic che non guasta. "Il cliente – aggiunge Enrico Ferrari che con Daiana cura il servizio in sala – deve sentirsi coccolato come in casa. Alla base della nostra filosofia c’è la condivisione con gli ospiti delle emozioni che trasmette la cucina che essendo a vista consente di seguire le varie fasi di lavorazione".

A firmare i piatti c’è lo chef Andrea Focarini, scuola alberghiera, ma soprattutto una lunga esperienza nei migliori ristoranti rodigini e non, che lo ha anche visto protagonista nel programma televisivo “La vecchia fattoria”.
“Territorialità” e “stagionalità” sono le due parole d’ordine dello chef. Per questo i prodotti usati sono sempre selezionati e di qualità. Ad iniziare dalla pasta tirata a mano dalla sfoglina Morena, come i delicati tortelli alle erbette con gongorzola, crudo e battuta di pistacchi, al saporito raviolo all’amatriciana su fonduta di pecorino romano, alle gustose tagliatelle fatte in casa con i fegatini. Particolarmente curati e mantecati al punto giusto i risotti.

La carne è tutta certificata e spazia dalla selvaggina (spezzatino di cinghiale alla maremmana), alla tagliata di cuberoll, dal fegato alla veneziana, al rotolo di faraona al forno ripieno di prugne e pancetta, al petto d’anatra all’arancia. Fra i dolci l’insolito strudel di mele e pinoli, le crostate, la torta di mele.

Solo al venerdì la Dispensa Ferrari fa il pesce: alici, sarde, baccalà, risotto di mare, ravioli al nero di seppia ripieni di baccalà, rombo al forno. Per la pausa pranzo c’è un’ampia scelta di piatti espressi.

Come la cucina anche la cantina è a vista. Poche, ma di qualità le etichette frutto della ricerca fatta con passione da Enrico. “La mia è una cantina in evoluzione – spiega - in quanto le etichette ruotano, perché punto molto alla freschezza del vino”. Cantine insolite come Drius (Friuli) Isimbarda, Franciacorta (Uberti), Barbera (Brico dell’Uccellone) Chianti (Felsina). Il costo medio per la carne è di 30/35 euro, per il pesce di 35/40 euro. Dispensa Ferrari è chiusa la domenica, telefono 338/5811708.

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