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Il baccalà al latte di capra si aggiudica un premio

Il festival triveneto

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E’ veneziano il migliore chef del baccalà 2016. Martino Scarpa, dell’Osteria ai Do Campanili di Cavallino, con la ricetta “baccalà al latte di capra con verzottino e riduzione di pera”, è il vincitore della settima edizione del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra. Oltre all’ambito riconoscimento, la ricetta ideata dallo chef Scarpa ha anche ottenuto il Premio Eugeneo per il migliore abbinamento piatto-vino. Lo Chardonnay 2015 Villa Sceriman Colli Euganei Doc, a giudizio dei commensali, si è sposato perfettamente con il baccalà al latte di capra.
La cena di gala nel corso della quale una giuria d’eccellenza ha selezionato il vincitore del Festival si è svolta negli storici saloni del Catajo, affrescati dal Zeloti, che per anni fu residenza della casa reale Asburgica.Non facile il lavoro della giuria, composta da Ettore Bonalberti, Fausto Arrighi, Michele Cella, Peter Brunel, Antonio Chemello, Nicola Portinari ed Emanuele Scarello che ha dovuto valutare le sei ricette originali giunte in finale. Oltre cento le ricette creative a base di baccalà e stoccafisso che sono state presentate nei 35 ristoranti del Triveneto (compreso l’Alto Adige) che hanno aderito all’edizione 2016. Lo chef Scarpa, oltre al trofeo consegnato da Ermanno ed Andrea Tagliapietra, vince anche un viaggio di formazione alle Lofoten, isole norvegesi, patria del merluzzo. “Una vittoria - ha commentato a caldo Martino Scarpa - che mi onora e mi riempie di orgoglio, anche perché le ricette in gara erano tutte eccellenti. Dedico la vittoria e il Trofeo Tagliapietra a tutto il team dell’Osteria Ai Do Campanili”.
Questi gli altri chef finalisti: Luigi Dariz del Ristorante Da Aurelio (Passo Giau, Belluno); Renato Rizzardi de La Locanda di Piero (Montecchio Precalcino, Vicenza); Andrea Bozzato de La Posa Degli Agri (Polverara, Padova); Stefano Basello del ristorante Il Fogolar di Là di Moret (Udine); Claudio Melis del ristorante Zur Kaiserkron (Bolzano).
Durante il galà finale è stato inoltre servito l’appetizer realizzato da L’Autostazione di Giovanni e Narciso Bacchin (Cittadella, Padova), vincitore della seconda edizione di Baccalando, il percorso che si affianca a quello più tradizionale del Festival Triveneto del Baccalà.

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