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secondo piatto

Alici e bertagnin fritto <br/> Maria alla Nuova Smeralda

Piatto del Giubileo

L'antipasto di alicr preparato da Nuova Smeralda.J

Piatto del Giubileo: crostini con pomodoro e alici alla Nuova Smeralda

Cosa c’è di più semplice e salutare delle alici e delle sarde, pesce azzurro del nostro mare, ricche di omega 3 ed indicate nella dieta mediterranea? A questo ha pensato Maria Casetta, titolare e chef del ristorante Nuova Smeralda di Villadose nell’ ideare il piatto del Giubileo: crostini di pane con pomodoro e alici. Un antipasto creato con elementi semplici che ricordano i piatti poveri della tradizione. Ma anche molto cromatico, perché anche l’occhio vuole la sua parte.



“Le alici, assieme al baccalà – dice Maria Casetta – fanno parte dell’alimentazione schietta, essenziale com’ era in uso nelle case dei pescatori o dei contadini”. Ecco perché oltre all’ antipasto la chef ha ideato un vero è proprio menu del Giubileo: come primo, un risotto, con Carnaroli Igp del Delta, al baccalà mantecato e crostini di polenta fritta, e per secondo bertagnin fritto con pomodorini e cipollotti in agrodolce. “Sono le pietanze delle mense povere – spiega Maria – che ho imparato a preparare seguendo prima i consigli della nonna e poi della mamma. Baccalà e polenta gialla erano molto consumati nelle famiglie numerose, anche il bertagnin, ovvero il merluzzo salato, è un piatto che caratterizza il nostro territorio. Nell’ anno del Giubileo, l’interno menù viene proposto a 25 euro con acqua, vino della casa, dessert e caffè”.



Autodidatta, nel senso che la sua professionalità deriva dell’esperienza quotidiana tra i fornelli, Maria Casetta prima di approdare a Villadose aveva gestito la locanda di Curicchi. Alla Nuova Smeralda arriva nel maggio 2015, dando subito un’impronta innovativa alla cucina, pur nel rispetto della tradizione che la chef intende come valorizzazione dei prodotti legati al territorio ed alla stagione. Ciò che propone la Nuova Smeralda è una cucina sia di pesce, quello fresco delle valli del Delta e del mare Adriatico che di carne con allevamenti certificati.



La pasta è rigorosamente fatta in casa, tirata a mano, come un tempo. Tra i primi oltre ai risotti, gli gnocchi ed i tortellini, fra i secondo la trippa, il somarino, le bisattine e barboni fritti (quest’ultimi su ordinazione). L’iniziativa del “Piatto del Giubileo rientra nel progetto Futour. Progetto di formazione continua: il turismo del futuro tra tecnologia, comunicazione e ospitalità cod. 1004/1/1/784/2015, finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Fondo Sociale Europeo, e promosso da Cifir , ente di formazione di Confindustria Venezia Rovigo.



Il progetto che ha una valenza regionale vede coinvolti un centinaio di operatori turistici del Veneto. Il progetto si propone di sviluppare una nuova idea di turismo che partendo dal turismo emozionale riesca ad accrescere l’ attrattività del territorio. Attraverso l’iniziativa del Piatto del Giubileo gli operatori della ristorazione hanno voluto mettersi in gioco, applicando quanto appreso nei vari moduli formativi cimentandosi nelle nuove frontiere del marketing tra arte cultura didattica e food.

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