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Ponte sul Po

“Senso unico o pedaggio gratis”

Le richieste di Regione, Provincia e Comuni. Da Bologna spiraglio per aumentare le soste dei treni

“Senso unico o pedaggio gratis”

Senso unico alternato o niente pedaggio autostradale. Le istituzioni venete e polesane ribadiscono le proprie richieste per limitare i disagi alla cittadinanza in occasione della chiusura del ponte sul Po per i lavori alla struttura di Occhiobello. E non sono ammesse altre ipotesi. Giunta regionale, amministrazioni polesane e la provincia di Rovigo chiedono l’attivazione di un tavolo nazionale con Anas per trovare soluzioni e coinvolgere anche il ministero. 

E’ emerso al vertice in Regione Veneto di ieri pomeriggio, dove i punti fermi sono stati indicati nel mantenimento della circolazione sul ponte a senso unico alternato, oppure la chiusura totale del traffico e transito gratuito sugli otto chilometri di A13 tra i caselli di Occhiobello e Ferrara Nord. Queste le soluzioni alternative che la Regione del Veneto, in particolare gli assessori alle infrastrutture, Elisa De Berti e al territorio, Cristiano Corazzari, hanno individuato.

“La scelta è tra queste due opzioni - hanno ribadito gli assessori regionali, all’incontro anche il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici di Occhiobello, Daniele Chiarioni e Davide Valentini, e il presidente della Provincia di Rovigo, Marco Trombini - sapendo che se il ponte rimarrà chiuso, i lavori potranno essere completati da Anas in un periodo non inferiore ai quattro mesi. Se invece si opterà per il senso unico alternato, la durata di apertura del cantiere sarà superiore”.

“La società Autostrade - precisa De Berti- alla quale è stata prospettata l’ipotesi del percorso alternativo attraverso la A13, sostiene che non può prevedere casi di esenzione dal pagamento del pedaggio ma solo forme di agevolazione. Noi, però, se questa sarà ritenuta la soluzione più idonea, insieme ai colleghi della Regione Emilia Romagna chiederemo l’intervento diretto del Ministero affinché la società autostradale sia messa nelle condizioni di rendere gratuita la tratta tra i caselli di Occhiobello e Ferrara Nord e viceversa”.

Amministratori regionali e locali ritengono “sia indispensabile assicurare un collegamento ciclopedonale, mantenendo in esercizio almeno una delle due passerelle esistenti sul ponte e per quanto riguarda, invece, il trasporto su rotaia, è stata richiesta la disponibilità a Trenitalia di prevedere la fermata nella stazione di Occhiobello, oltre che dei treni locali, anche dei treni regionali veloci. Chiesto al Ministero di farsi carico degli oneri aggiuntivi conseguenti alle deviazioni dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma”.

“Il nostro obiettivo principale - ribadisce Corazzari - è quello di ridurre il più possibile i disagi ai residenti e agli utenti. I lavori potranno iniziare solo dopo l’effettuazione della tappa del Giro d’Italia del 18 maggio prossimo, in una data non ancora definita. Prima di allora deve essere individuata una soluzione”. Per il sindaco Chiarioni: “Abbiamo convenuto che gli sforzi devono essere massimi per limitare i disagi e le spese a migliaia di cittadini”.

In mattinata un vertice alla regione Emilia a Bologna, al quale ha partecipato il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni che parla di “uno spiraglio per le fermate dei treni a Santa Maria Maddalena. Abbiamo riscontrato disponibilità e interesse perché i collegamenti via treno con Ferrara siano una valida alternativa per i nostri cittadini”.

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