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Indagini

Nuove indagini sull'omicidio di Willy

Accertamenti sull'uccisione del 18enne, avvenuta a Goro nel 1988

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Nuove indagini su un delitto rimasto irrisolto per 30 anni. Che fosse un cold case riaperto lo si era capito già nei mesi scorsi. Ma ora sono ufficialmente riaperte le indagini sull'omicidio di Willi Branchi, il 18enne ucciso a Goro (appena dopo il confine col Polesine) il 30 settembre 1988. Il suo corpo fu ritrovato straziato lungo l'argine del Po, ucciso con un colpo alla testa con una pistola da macello. Un omicidio rimasto senza colpevole.

Ora il giudice per le indagini preliminari di Ferrara, Carlo Negri, fino qualche anno fa alla procura di Rovigo, ha accolto la richiesta della famiglia, e ordinato nuovi accertamenti che possono fino al Vaticano e all'Arma dei carabinieri per indagini svolte nel 1996.

La riapertura delle indagini è stata accolta con soddisfazione dalla famiglia Branchi. Potrebbe essere sentito anche il parroco don Tiziano Bruscagin, che all'epoca dei fatti era parroco a Goro (Ora è in provincia di Padova). Secondo gli inquirenti potrebbe avere informazioni decisive, in caso opponesse il segreto confessionale non è escluso che il gip possa interpellare le autorità ecclesiastiche in Vaticano per ottenere la possibilità che il parroco possa rivelare le informazioni.

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