you reporter

Lavori pubblici

Palazzo Angeli, 2 milioni per aprirlo

L’ultimo stralcio delle opere sarà finanziato dalla Fondazione Cariparo. Col tempo lievitati i costi

Palazzo Angeli, 2 milioni per aprirlo

“Grazie lo scriveremo a caratteri cubitali alla Fondazione di Rovigo”. Lo dice l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Saccardin e lo ripete il sindaco Massimo Bergamin: grazie all’ente, la città potrà riappropriarsi di uno dei più bei palazzi del centro.

Già perché con il passare degli anni nell’abbandono, l’ultimo stralcio dei lavori su Palazzo Angeli che sono rimasti bloccati, inizialmente quantificati a 700mila euro, sono lievitati, diventando dal 2012 a oggi, un milione e 850mila euro.

La giunta ha approvato il progetto di fattibilità, dopo la perizia del tecnico nominato dalla Fondazione Cariparo. Secondo la convenzione, Palazzo Angeli sarà sede della Giurisprudenza di Ferrara e del Cur. Verrà dunque svuotata la sede attuale dell’università in viale Marconi.

La giunta ha approvato la delibera dal punto di vista tecnico del progetto di uno dei più bei palazzi del centro. La delibera approvata, quantifica i lavori sia dal punto di vista economico che tecnico: dei quasi due miloni previsti, 820mila euro saranno destinati alle opere edili, 430mila euro alle opere elettriche e 150mila euro le opere termo tecniche, mentre il resto saranno Iva e oneri.

Alcuni lavori sono figli dell’abbandono in cui è stato lasciato l’edificio, come i tetti e la facciata, che sono da rifare. Mentre altri sono stati aggiunti. Come la sistemazione dell’ex diurno con la realizzazione di nuovi servizi igienici, che verrà destinato agli universitari. Sarà anche demolita la rampa di accesso ai disabili su Corso del Popolo, non giudicata congrua e sostituita con un servo scala.

Saranno inoltre sostituiti i serramenti e messi a norma i davanzali; realizzati pavimenti e controsoffitti nel piano interrato, realizzate le porte interne mancanti e le opere di finitura. Sarà sistemato il cortile con una nuova pavimentazione, integrato l’impianto idro-termo-sanitario e sostituiti i termosifoni con termoconvettori per l’inverno e l’estate.

Sarà poi rifatto l’impianto elettrico, verranno installati corpi illuminanti, completato il piano antintrusione e il sistema di videosorveglianza, oltre ad una verifica sugli impianti fermi da anni.

La parte già recuperata dell’edificio era stata inaugurata nel marzo del 2012, ed era costata oltre 3 milioni di euro. Ci sono voluti, poi, sei anni di attesa, per il passo finale, in teoria quello meno complicato. Un lasso di tempo che ha fatto lievitare i costi dell’ultima parte del recupero, passati dagli originali 700mila euro al milione e 100mila euro dell’ultima stima, che è ulteriormente aumentata con la perizia tecnica della Fondazione stessa.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: Turatti Group
Speciali: Sagra del pesce di Chioggia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl