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VIABILITÀ

A14, riaperta una carreggiata, ma la situazione resta critica

Per chi proviene dalla A13 e deve dirigersi verso sud consigliati percorsi alternativi. Identificata la vittima della tragedia di lunedì pomeriggio: è un 42enne vicentino

07/08/2018 - 12:37

Si delinea la situazione in A14, dopo l'apocalisse che nel pomeriggio di lunedì 6 agosto ha visto l'esplosione di un mezzo pesante che trasportava carburante e il crollo di una parte del cavalcavia dell'autostrada e della Tangenziale di Bologna all'altezza di Borgo Panigale.

La vittima era veneta. Si chiamava Andrea Anzolin, aveva 42 anni, e viveva ad Agugliaro, in provincia i Vicenza. Era un autista esperto nel trasporto di materiali infiammabili, dipendente della "Loro" di Lonigo, azienda che produce e commercia carburante. L'autoarticolato aveva una cisterna piena di materiale infiammabile che dopo lo schianto è deflagrato innescando la reazione a catena.

Poi c'è la situazione del traffico nel nodo cruciale per il collegamento fra il nord e il sud Italia, tantopiù in un momento in cui l'esodo estivo sta entrando nel vivo.

Dopo l'incidente che ha lasciato una voragine nel tratto dell'autostrada e della tangenziale, c'è infatti da risolvere la gestione della viabilità. In mattinata sono state riaperte a Borgo Panigale una carreggiata della A14 con doppio senso di marcia, e la direzione Sud della tangenziale. 

Gli ingegneri di Autostrade per l'Italia hanno lavorato per tutta la notte, e lo faranno ancora oggi, per capire se almeno una parte del viadotto crollato potrà essere utilizzata a traffico limitato o se gli automobilisti dovranno arrendersi a code interminabili e deviazioni per chissà quanto tempo.

Il tratto nella carreggiata opposta a quello crollata è transitabile da metà mattinata con uno scambio di carreggiata, che consente agli utenti provenienti da Firenze di raggiungere la A14 tramite una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta. Rimane invece chiusa la tangenziale in direzione dell'A14.

La deviazione in atto non riguarda coloro che dalla A1 provenendo da Milano sono diretti verso la A14, e viceversa, ma solo chi proviene p è diretto dalla A14 e dalla A13 (dunque dal Veneto) verso Firenze. E viceversa.

Secondo i tecnici il problema più grave, al di là del crollo del viadotto, è dovuto alle temperature elevatissime che le strutture del ponte hanno raggiunto dopo lo scoppio della cisterna. 

Un comunicato di Autostrade consiglia comunque a chi arrivava da Firenze ed è diretto verso Ancona o verso la A13 per Rovigo e Padova di uscire a Bologna Casalecchio, percorrere la tangenziale e proseguire lungo la via Emilia in direzione Milano per poi rientrare in A14 alcuni chilometri dopo.

Un'ipotesi che preoccupa gli addetti ai lavori perché passa nel cuore della viabilità urbana, seppure in agosto.

Stessa cosa per il tragitto inverso.

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