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Ambiente

Nuovo giro di vite contro lo smog

Le misure per contenere le pm10 scatteranno in ottobre, in anticipo rispetto agli scorsi anni

Nuovo giro di vite contro lo smog

Stanno per tornare i mesi dello smog, che negli ultimi inverni ha stretto in una morsa l’intera pianura Padana, compreso il Polesine. Per questo il Comune ha subito dichiarato lotta all'inquinamento atmosferico.

Palazzo Nodari, infatti ha in programma una serie di limitazioni, che entreranno in vigore ad ottobre, in anticipo di alcune settimane rispetto agli anni precedenti. Limitazioni che riguarderanno la temperatura all’interno degli immobili, per non esagerare con l’accensione di caldaie e impianti di riscaldamento. Inoltre il divieto di accesso al centro città alle auto di vecchia generazione e quindi più inquinanti. Inoltre il limite alla combustione di biomasse.

E’ l’ufficio ambiente del Comune di Rovigo ad annunciare che “partono le azioni contro l’inquinamento atmosferico. Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale adotterà un’ordinanza che formalmente partirà il primo di ottobre e che prevede una serie di limitazioni”.

“Il provvedimento farà seguito all’incontro del 6 settembre in Regione e a quello che ci sarà in Provincia lunedì prossimo per coordinare le attività, in risposta al tavolo tecnico regionale”, come spiega l’assessore all’ambiente Andrea Bimbatti.

Gli interventi riguarderanno la mobilità, ma anche le varie attività che producono emissioni atmosferiche. “Su questo - continua Bimbatti - ragioneremo al tavolo provinciale perché il Comune di Rovigo è l’unico superiore ai 30mila abitanti su tutta la fascia polesana che dovrebbe rispettare le norme stabilite dall'accordo di bacino padano. In realtà auspichiamo che tutti i Comuni cerchino di intraprendere azioni che possano migliorare le condizioni ambientali della città e della provincia”.

Anche il sindaco Massimo Bergamin spera in una condivisione di azioni che devono essere portate avanti in sinergia, perché l’inquinamento atmosferico è un fenomeno che può migliorare solo attraverso interventi mirati e facendo squadra”. L’amministrazione comunale, infine, fa sapere che le nuove disposizioni verranno illustrate alla cittadinanza e alle associazioni di categoria.

Negli ultimi anni la situazione delle polveri sottili a Rovigo e nel resto del Polesine ha assunto proporzioni da vera e propria emergenza tanto che le amministrazioni locali avevano deciso di formare forme di coordinamento per mettere a punto misure idonee a contrastare i livelli di inquinamento atmosferico. Lo scorso anno era stato anche concordato di organizzare, fra i capoluoghi di provincia, domeniche ecologiche, ossia domeniche con i centri storici chiusi alle auto. Misure che a Rovigo non avevano funzionato nel migliore dei modi in quanto la prima domenica ecologica aveva visto un basso rispetto del divieto di accesso al centro. la seconda era stata caratterizzata da polemiche per eccessivo zelo dei vigili urbani nel comminare multe ai trasgressori e per la concomitanza con iniziative destinate ad attirare gente in centro. L’ultima domenica ecologica, invece dopo essere stata rinviata in un paio di occasioni era stata annullata.

Ora il giro di vite contro le emissioni potrebbe essere anticipato rispetto all’anno scorso, obiettivo è ridurre al massimo gli sforamenti de livelli massimo consentiti di concentrazione di pm10 nell’aria. Ma autunno e inverno non sono ancora cominciati.

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