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Ottobre rodigino

Un Marti franco baciato dal sole

Strade invase da grandi e piccini per l’ultimo giorno della fiera.

23/10/2018 - 18:51

Un gran finale baciato dal sole. Con il tradizionale Marti franco, è calato il sipario sulla 536esima edizione dell’Ottobre rodigino. Grazie anche al clima quasi estivo, l’ultimo giorno di fiera è stato una grande festa per tutta la città, con centinaia di persone a spasso tre le bancarelle delle vie del centro storico.

C’era chi si fermava incuriosito ad ascoltare i commercianti che illustravano l’efficacia dei loro prodotti, chi curiosava tra le bancarelle in cerca di qualche regalo interessante e chi si fermava ad assaggiare le gustose specialità provenienti da tutte le regioni d’Italia. Salumi e formaggi dalla Sardegna, prodotti tipici umbri e toscani, piadine romagnole e le immancabili caldarroste: l’Ottobre rodigino è stato una festa anche per il palato. I bimbi poi, tra bancarelle di dolciumi e caramelle e gli spettacolini degli artisti ambulanti, erano fuori di sé dalla gioia.

La tradizione del Marti franco risale a 196 anni fa, quando fu istituita una giornata esente da dazi e gabelle, che doveva cadere il primo martedì dopo il 20 ottobre. Da allora le cose sono molto cambiate, per le strade non si vendono più bestiame e granaglie, ma l’evento resta comunque uno dei più attesi dell’anno per i rodigini.

Quest’anno erano 285 le bancarelle per quattro giorni hanno portato una ventata di colore tra il Corso del Popolo, le due piazze principali e le vie attigue. Ieri mattina è andato in scena anche il “Mercatino dei piccoli” con i bambini delle scuole cittadine che dalle 9 a mezzogiorno si sono posizionati con i loro banchetti in via Cesare Battisti. 

Ma il clima di festa non si respirava solo nel centro storico: al Censer, come ogni anno, è andata in scena la tradizionale fiera campionaria. L’evento ha coinvolto ben 200 espositori e quattro padiglioni. La struttura di viale Porta Adige per quattro giorni è diventata una grande vetrina dove le eccellenze del Polesine si sono messe in mostra. Non solo: due padiglioni hanno dato spazio alle varie realtà che si occupano di volontariato, un altro ha ospitato la mostra dedicata alle macchine agricole e alle auto e moto.  E nel piazzale davanti al Censer hanno trovato spazio le giostrine del Luna Park, che rimarranno attive fino a domenica, per la gioia di tutti i bambini del capoluogo.

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