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Mardimago

Via libera alla bonifica dal fluff

L'annuncio di sindaco e vicesindaco, 1,3 milioni per ripulire i terreni inquinati.

Via libera alla bonifica dal fluff

25/10/2018 - 19:08

I terreni di Mardimago potranno finalmente tornare a respirare. Via libera alla bonifica delle terre inquinate dal fluff. A breve la gara per l’appalto dei lavori.

Sono il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, e l’assessore all’ambiente e vicesindaco Andrea Bimbatti ad annunciare che “La Regione Veneto finanzierà con oltre 1 milione e 300mila euro la bonifica del sito inquinato di Mardimago. Il progetto di bonifica è stato approvato dalla Regione ad ottobre 2014. Oggi pomeriggio (ieri ndr.) è giunta la notizia del finanziamento delle attività in esso contenute che, insieme alle somme rese disponibili dai privati nel 2015, in base agli accordi promossi dal ministero dell’ambiente, permetterà di attuare le operazioni che consentiranno la bonifica dell’area in cui insisteva un deposito di rifiuti speciali”.

Il sito di Mardimago era stato incluso tra i siti inquinati di interesse nazionale con decreto ministeriale 8 luglio 2002. Sindaco e assessore ricordano che “l’amministrazione comunale di Rovigo è intervenuta in sostituzione dei responsabili inadempienti per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area. Da gennaio 2013, il sito di Mardimago è diventato un sito di interesse regionale. La stessa Regione Veneto con l’assegnazione delle somme necessarie alla bonifica, consentirà al Comune di avviare, nei prossimi mesi, le attività necessarie per un importo complessivo di poco superiore a 1.360.000 euro.
“Finalmente mettiamo la parola fine a questo calvario ambientale - ha detto Massimo Bergamin - Ringrazio la Regione per la disponibilità ad operare insieme a tutela della salute pubblica”.

“Esprimo grande soddisfazione per il risultato raggiunto. Finalmente chiuderemo un capitolo negativo che ha riguardato per troppo tempo Mardimago e l’intera comunità rodigina - ha aggiunto Bimbatti - Grazie a questo intervento dichiareremo concluso ogni rischio ambientale derivante da questo sito inquinato. Di fatto, bandiremo una gara europea che richiederà delle tempistiche specifiche e a seguito dell’assegnazione provvederemo a concludere i lavori entro il prossimo anno”.

La bonifica è legata all’incidente ecologico provocato dalle tonnellate di fluff, residuo della demolizione di autovetture, stoccate in quell’area estesa su 60mila metri quadrati. Una montagna di materiale plastico di scarto che, tra il 1996 e il 1997, diede vita ad un incendio che bruciò lentamente, ma costantemente.

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