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Fusione Frassinelle-Polesella, il consiglio regionale approva all'unanimità

Accordo trasversale, il progetto di fusione mette d'accordo tutte le forze politiche in Regione.

Fusione Frassinelle-Polesella, il consiglio regionale approva all'unanimità

26/10/2018 - 12:47

Lega, Movimento 5 stelle, Pd e Liberi e Uguali: trovare un accordo tra le parti sembra pure utopia, eppur è riuscito in questo intento il progetto di fusione tra i Comuni di Frassinelle e Polesella, per cui i cittadini residenti saranno chiamati al voto in un referendum il 16 dicembre.

Il consiglio della Regione Veneto, infatti, si è detto d'accordo all'unanimità sul progetto di fusione elaborato dalle due municipalità della sinistra Po, il cui relatore in aula è stato il consigliere Graziano Azzalin. Tutti i partiti erano favorevoli per evidenti motivi: risparmio e anzi potenziamento economico grazie ai maggiori finanziamenti statali, ottimizzazione della macchina amministrativa unendo le varie componenti e, soprattutto, lavoro di formazione e informazione sulla popolazione. Si tratta infatti di un progetto costruito su misura dei cittadini, dopo un lavoro durato più di due anni, e non calato dall'alto dai vari consigli comunali. Ed è proprio questo l'aspetto che i politici regionali vedono come vincente: il coinvolgimento della popolazione passo dopo passo.

“Quello della fusione tra piccoli comuni è un meccanismo positivo – dichiara l'assessore regionale polesano della Lega, Cristiano Corazzari -. In questo modo si razionalizzano i costi e si potenziano i servizi grazie a maggiori introiti. Un'azione positiva, che deve essere condivisa dai cittadini. L'aspetto fondamentale, infatti, è che la popolazione sia d'accordo e che condiva tutti i progetti di fusione”.

Stessa posizione per la consigliera dei Cinque Stelle, Patrizia Bartelle: “Quando la fusione tra comuni nasce dall'esigenza del territorio e mediata dagli amministratori è la via giusta da seguire – spiega -. I concetti e i passaggi devono essere spiegati e capiti dalla popolazione: a Polesella e Frassinelle da anni si stanno unendo le forze per migliorare i servizi, sono più le cose che accomunano che quelle che dividono queste due realtà. La fusione condivisa è l'unico metodo da seguire”.

Dopo Lega e Cinque stelle, in campo per la fusione dei due comuni è sceso anche Liberi e Uguali, con il capogruppo Piero Ruzzante: “Condivido e approvo tutti i processi di fusione nati dal basso e non calati dalla politica – afferma -In questo caso si è svolta una vera e propria operazione culturale, si è chiesta e seguita l'opinione dei cittadini, che sono stati coinvolti nel processo decisionale. Ormai il concetto di “piccolo e bello” non funziona più, ne per le aziende tanto meno per le pubbliche amministrazioni: la fusione di più territori rappresenta invece un punto di forza. Solo in questo modo si creano più risorse da poter usare per dare risposte al territorio, soprattutto in chiave sociale per le nuove povertà”.

Quella tra Frassinelle e Polesella, secondo Graziano Azzalin, consigliere Pd, è una vera e propria “best practice” da seguire anche dagli altri piccoli comuni che vorranno fondersi: “Quando i percorsi sono seguiti bene e corrispondono alla reale volontà dei cittadini è giusto portarli avanti – conclude -. Al di là dei maggiori contributi e investimenti che arriveranno per i due comuni che si fonderanno, mi auguro che il progetto passi il referendum e apra una stagione di aggregazione dei piccoli Comuni. Tra Frassinelle e Polesella la fusione sarà naturale, avendo già creato una continuità territoriale e di servizio: questa è la direzione”.

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