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Comune

“Non mi faccio ricattare da nessuno”

Il centrodestra fa cadere il numero legale. Oggi il voto sui rifiuti. Rinviato il punto sul cimitero

Multe contestate, il Comune paga

26/10/2018 - 22:49

 “Io non mi faccio ricattare da nessuno”. Lo ha urlato il sindaco Massimo Bergamin abbandonando l’aula del consiglio comunale dopo il voto contro la sua stessa maggioranza di parte di Obiettivo Rovigo.

Niente da fare per la discussione sull’ampliamento del cimitero di Rovigo. Il consiglio comunale ieri non ha affrontato il punto dell’autoconvocazione della minoranza sul project financing del cimitero di via Oroboni.

E niente da fare nemmeno per il conferimento dei beni del Consorzio rifiuti ad Ecoambiente, la delibera che rivede il sistema polesano della raccolta rifiuti e che deve essere approvata in tutti i Comuni polesani. Invece il punto sarà affrontato solo oggi, quando il consiglio tornerà a riunirsi in seconda convocazione. Ieri infatti il numero legale è caduto sulla richiesta di invertire l’ordine del giorno del consiglio.

Una proposta lanciata da Giacomo Sguotti, ma osteggiata dalla minoranza. A dare il colpo di grazia però sono stati i consiglieri di Obiettivo Rovigo (Paron, Sergi e il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù) che si sono astenuti assieme ad Alba Rosito. La richiesta dell’inversione forse motivata dalla necessità di blindare il voto, visto che i numeri della maggioranza, per l’immediata esecutività, erano risicati. Lo stop alla proposta ha fatto arrabbiare sindaco e centrodestra che sono usciti dall’aula, con il sindaco Massimo Bergamin indiavolato che ha esclamato “io non mi faccio ricattare da nessuno. E se la delibera sui rifiuti non passerà porterò io stesso in piazza i 300 lavoratori di Ecoambiente”. Riferimento che sembrava rivolto più alla sua parte di maggioranza riottosa che all’opposizione. Dato che da temo Obiettivo Rovigo manda segnali di insofferenza al sindaco per avere una maggiore rappresentanza nelle stanze dei bottoni.

Prima della caduta del numero legale l’aula ha affrontato il tema della richiesta di autoconvocazione del consiglio della minoranza per discutere dell’ampliamento del cimitero comunale. Ma dopo quasi un’ora di schermaglie, e una sospensione l’opposizione ha annunciato il ritiro della richiesta per ripresentarla quando sarà possibile convocare un consiglio monotematico ad hoc con la presenza del cda di Asm spa. In precedenza sia la minoranza che l’opposizione avevano proposto di trattare l’argomento o all’inizio del consiglio o nella giornata di oggi.

Poi l’aula di palazzo Nodari ha assistito alle interrogazioni e interpellanze dei consiglieri comunali. Fra queste quella di Matteo Masin sulla situazione di via Munerati e il cambio di viabilità a Concadirame e Cantonazzo. Masin ha chiesto di “sistemare via Roverello Busa per evitare l’isolamento della comunità che con un giro ad anello a senso unico incontrerebbe molti disagi per gli spostamenti”. Masin ha anche chiesto di conoscere la durata dei tempi di intervento su via Munerati. L’assessore Saccardin ha spiegato che l’intervento “compete ad Acquevenete e che serviranno almeno sei mesi”.

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