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Soldi al Consvipo, Piasentini lascia

“Le risorse per il Consorzio non ci sono. La priorità deve andare agli edifici scolastici”

Soldi al Consvipo, Piasentini lascia

02/11/2018 - 21:20

Il Consorzio di sviluppo spacca nuovamente la Provincia di Rovigo. E così a poche ore dall’insediamento di Ivan Dall’Ara alla guida di palazzo Celio arrivano le dimissioni del vicepresidente della Provincia Vinicio Piasentini.

Il sindaco di San Martino di Venezze, per anni numero due della Provincia, sotto la guida di Marco Trombini, non ha gradito per niente le dichiarazioni di Dall’Ara sul Consvipo. Il sindaco di Ceregnano ha infatti detto che fra le priorità del suo mandato provinciale c’è il pagamento delle quote non ancora erogate al Consvipo, in tutto oltre 500mila euro.

E’ lo stesso Piasentini ad annunciare, in una lettera spedita a Dall’Ara, di essersi dimesso da consigliere provinciale. Piasentini si definisce preoccupato per la “sottovalutazione della situazione finanziaria della Provincia” da parte di Dall’Ara. Spiega poi che le decisioni prese dalla Provincia sul Consvipo non sono state di “carattere politico, ma di tipo tecnico amministrativi, sulla base di approfondite analisi giuridico contabili svolte dagli uffici”.

Piasentini spiega poi che “la nostra provincia ha ben altre urgenze da affrontare, su tutte la situazione degli edifici scolastici”. Specifica che “ammesso che ci fossero risorse a disposizione, di cui fino ad oggi non ho avuto notizia, converrà con me - dice rivolto a Dall’Ara - che bisognerà mettere prima di tutto in sicurezza le scuole”.

Negli ultimi mesi Piasentini aveva pienamente condiviso la scelta dell’amministrazione provinciale, guidata da Trombini, di non pagare le quote 2017 e 2018 della Provincia (264mila euro all’anno). Tra Consvipo e Provincia, inoltre, è in piedi un arbitrato che dovrà stabilire modalità e costi di una eventuale uscita dalla compagine sociale di un socio ed anche a chi spetta assicurare pagamenti e costi in queste eventualità. La Provincia di Rovigo è fra i soci che hanno espressamente dichiarato di non avere intenzione di versare le risorse per pagare la quota associativa, fra questi Camera anche camera di commercio e il Comune di Badia Polesine. La decisione della Provincia, inoltre, non aveva trovato opposizioni all’interno del consiglio provinciale.

La polemica attorno al Consvipo, al suo futuro e alle risorse richieste agli enti locali soci, non si ferma. Anzi il terremoto delle dimissioni del vicepresidente potrebbe innescare una reazione a catena.

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