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"Per Zambelli la Monti è solo un ostacolo"

La replica della società giovanile dopo l'uscita del patron

"Per Zambelli la Monti è solo un ostacolo"

15/11/2018 - 19:45

Il futuro del rugby in città è sempre più nebuloso. Dopo il lungo intervento del patron rossoblù Francesco Zambelli, arriva puntuale la replica della Monti Rugby Rovigo Junior. Ecco la lettera integrale.

"In relazione alle affermazioni relative alla Monti Rugby Rovigo Junior contenute nella lettera con la quale Francesco Zambelli, ancora una volta per mezzo della stampa locale, ha voluto giustificare le sue azioni quale membro dal cda della Delta Rugby Rovigo, riteniamo doveroso precisare quanto segue.


Dispiace anzitutto apprendere in questo modo quale fosse l’idea di 'direzione maestra' che  Zambelli aveva in mente.

Dalle sue parole, infatti, sembrerebbe che una società debba prevalere sull’altra in una sorta di binomio controllore-controllato, vivendo pertanto l’autonomia della Monti come un ostacolo. Per noi questo è assolutamente fuorviante.


Per quanto riguarda la Monti il rapporto con la Rugby Rovigo Delta non è mai stato vissuto come una contrapposizione ma piuttosto, come è nel gioco del rugby, un supporto e un sostegno mutuale con la Rugby Rovigo Delta, come tra compagni di una stessa squadra, al fine di raggiungere la meta comune: mantenere in alto i colori rossoblu, valorizzando il patrimonio della città in mischia.


A tale riguardo si precisa che, in merito al 'rovesciamento' delle mansioni fra Delta e Monti Junior, la Junior è stata fondata e presieduta per i primi anni proprio da Zambelli e che, a seguito alle difficoltà in cui versava la stessa, si è optato per una fusione con la Monti, la più vecchia società rugbystica della città, la quale si è sempre impegnata a formare giocatori per la squadra seniores.


Bisogna dare atto, infatti, che dalle giovanili Monti e poi Monti Junior sono usciti giocatori del calibro di Checchinato, Moscardi senior, Bacchetti, Quaglio, i cugini Lubian, Ferro, Cadorini, Loro, Maran, Parolo, Vecchini, Venco, Borin, Visentin, Modena, Moscardi, Mantovani e tanti altri, il tutto senza che la nostra società chiedesse mai alcun compenso di formazione. Inoltre, dopo aver ceduto alla richiesta di consegnare la squadra Under 18, da quest'anno ci siamo fatti carico della stessa dopo il fallito tentativo di gestione diretta da parte della Delta, e che, per sostenere anche economicamente la Delta, gestiamo, con fondi diversi da quelli abituali, la squadra Cadetta, che la Rugby Rovigo Delta avrebbe voluto abbandonare.
È evidente pertanto come l'impegno a supporto della società rossoblù da parte della Monti Junior per il raggiungimento della meta comune non sia mai mancato, anche dopo essere stata definita 'una spina nel fianco' che a questo punto sembra evidente si volesse estirpata.
In secondo luogo, relativamente all’affermazione secondo cui McDonnell sarebbe stato 'propinato' a Zambelli, quest’ultimo sembrerebbe intendere che la cosa possa risalire ad azioni riconducibili alla Monti: la verità è ben diversa.
Si deve chiarire che, dopo il licenziamento dell’allora allenatore Filippo Frati, Zambelli si è presentato negli uffici della nostra associazione, accompagnato dall'ex ds Bettarello, chiedendo la disponibilità di McDonnell per traghettare la squadra sino al termine della stagione.

Ancora una volta, con lo spirito di collaborazione e sostegno che sempre abbiamo avuto nei confronti della Rugby Rovigo Delta, abbiamo soddisfatto la richiesta di Zambelli consapevoli del delicato momento che la squadra stava attraversando, liberando McDonnell dal contratto che lo legava alla nostra associazione.

Al termine di quella stagione, infine, dopo anni di digiuno la Delta ha vinto l’agognato scudetto.


Al netto di tutto quanto sopra ci dispiace sinceramente che Zambelli, abbia deciso di lasciare, da prima la presidenza ed ora anche il cda della Rugby Rovigo Delta ma, in merito al suo gesto, restiamo perplessi di come un uomo che si professa a sostegno della palla ovale rodigina abbia lasciato la 'squadra' dei consiglieri in un momento di oggettiva difficoltà. È vero, i ragazzi che giocano non meritano questo, ma si sarebbe potuto evitare accompagnando serenamente la società al termine della stagione sportiva e non abbandonandola nel corso di un aumento di capitale e alla vigilia di una importantissima partita.


Quello che insegniamo ai ragazzi è di sostenere sempre i compagni fino alla fine della partita, quindi quale esempio potranno apprendere da quanto sta accadendo?
La Monti è vicina alla squadra, ai suoi giocatori e soprattutto al suo allenatore che in questo difficilissimo momento è lasciato solo, assicurandogli per quanto a noi possibile una sponda sicura.


Il cda della Monti infine ed ancora una volta, nella prospettiva che questa sia una decisione veramente definitiva, vuole ringraziare Zambelli per quanto fatto per il rugby nel corso di questi anni e per essere stato sostegno fondamentale nelle ultime stagioni fino al triste epilogo di lunedì scorso e gli augura le migliori fortune per le sue prossime imprese sportive ed imprenditoriali".

Sulla "Voce" di venerdì 16 novembre l'articolo completo.

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