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Urbanistica

Una grande casa della cultura nella seconda vita dell’ex liceo

In Gran Guardia l’amministrazione ha ascoltato le proposte sull’uso del palazzo: sala convegni, spazio per laboratori teatrali e cori, una biblioteca e un’aula lettura.

Una grande casa della cultura nella seconda vita dell’ex liceo

16/11/2018 - 19:15

Dopo le polemiche, i progetti per il futuro. Tornano ad accendersi i riflettori sull’ormai ex liceo Celio. Dopo il trasloco della scuola in Commenda, un incontro pubblico l’altra sera, voluto dall’amministrazione comunale, ha affrontato il problema di cosa fare, ora, del palazzo.

E ora, in attesa dell’atto formale - atteso a giorni - che restituirà al Comune le chiavi dell’edificio di via Badaloni - palazzo Nodari si interroga sulla sua futura destinazione, e ha deciso di coinvolgere anche i cittadini sentendone pareri e proposte. L’incontro, aperto alla cittadinanza e svoltosi alla Gran Guardia, è stato condotto dall’assessore alla cultura Alessandra Sguotti, con la partecipazione del sindaco Massimo Bergamin e degli assessori Saccardin, Garbo, Bimbatti, oltre a Michele Aretusini, fresco della nomina a vicepresidente della Provincia; mentre tra il pubblico erano presenti i rappresentanti delle istituzioni culturali del territorio, nonché alcuni insegnanti del liceo classico.

In apertura la precisazione del sindaco Bergamin che, ricordando “l’opposizione comunale al trasferimento della scuola”, ha affermato che “non è mai stata in assoluto presa in considerazione l’ipotesi di trasformazione dell’edificio in residence”. Quindi gli assessori Sguotti e Saccardin hanno riepilogato lo stato della procedura e le attuali condizioni strutturali dello storico palazzo affacciato su piazza Duomo ed impreziosito dallo splendido mosaico di Virgilio Milani, che tuttavia non gli è valso l’annovero tra i beni tutelati dalla Soprintendenza.

Appurato quindi che non vi è alcun vincolo architettonico ed artistico e che il recente sopralluogo ne ha dichiarato “lo stato di buona salute”, tanto che a quanto pare lo stabile ha bisogno solo di una “pulizia e riallaccio delle utenze e tutele assicurative”, il problema principale rimane la cura della facciata per la caduta di parti della palladiana.

Tante le proposte, tutte nell’ottica di preservarne la funzione culturale e l’uso civico a favore della cittadinanza ed in particolare dei giovani: ad incominciare dall’aula magna, che potrebbe diventare una sala convegni per la città o spazio per laboratori teatrali, cori, eccetera; mentre nelle varie aule potrebbero trovare sede una biblioteca e spazio lettura per gli studenti universitari, punti d’incontro di varie associazioni giovanili e culturali, co-working; ed altre soluzioni che potranno ancora essere avanzate dai cittadini.

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