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Porto Tolle

Dai campi un “grazie” collettivo

In trecento alla 68esima giornata provinciale del ringraziamento. Settanta trattori in corteo. Il presidente di Coldiretti: “Gli agricoltori fanno grande e unico il Polesine”.

“Il ruolo dell’agricoltore è legato indissolubilmente alla custodia dei territori. Questo luogo ne è un esempio. Il nostro Polesine è un territorio unico e solo con la nostra professionalità possiamo farlo emergere”.

Così il presidente provinciale di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan, è intervenuto oggi nella sala consiliare del Comune di Porto Tolle prima e nella chiesa del Santissimo Cuore di Gesù poi, in occasione della 68esima giornata provinciale del ringraziamento.

Oltre 300 le persone presenti, 200 delle quali hanno preso parte al pranzo associativo, più di 70 macchine agricole esposte ed una trentina i cesti con i prodotti tipici polesani che, al termine dell’evento, verranno donati alla Diocesi di Chioggia per la distribuzione alle famiglie bisognose.

Nel corso della messa celebrata dal monsignor Adriano Tessarollo insieme al parroco don Stefano Doria e a don Carlo Marcello, consigliere ecclesiastico di Coldiretti Rovigo, è stato posto l’accento sui temi della biodiversità, al centro del documento elaborato dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.

“All’agricoltura oggi è richiesta una grande responsabilità – ha sottolineato il vescovo – perché mentre la tecnica e l’uso di prodotti chimici crescono per rispondere a logiche economiche e di profitto, peggiora la qualità del cibo che non è più salutare. Sono all’ordine del giorno - prosegue - notizie sulla pericolosità dei cibi importati dall’estero e ci domandiamo come, rispetto a queste logiche si possa tutelare il lavoro dei nostri agricoltori, perché la dignità del lavoro non è calcolata dalla resa ma dal fine che assolve quello che produciamo, ovvero nutrire nel rispetto della salute, producendo cibo sano. Eticamente, allora, questa occasione deve dare la forza di produrre meglio ma anche di ricevere la giusta ricompensa”.

Un prezioso momento per ringraziare ma soprattutto per fare il punto sulla situazione che vivono attualmente le aziende agricole. “Stiamo combattendo una battaglia di trasparenza – ha spiegato nel suo intervento il presidente provinciale Carlo Salvan – proprio per differenziare il nostro prodotto realizzato nel rispetto della biodiversità e del territorio, da prodotti stranieri ottenuti con logiche di sfruttamento e prive di fondamenti etici, come avviene per il riso”. 

Al termine della messa il presidente Salvan, a nome del consiglio provinciale di Coldiretti, su proposta del consigliere Adriano Tugnolo, ha consegnato il Premio San Martino 2018 all’Associazione Luce sul Mare, rappresentata dal presidente Carlino Franco Marangon.

Il premio, che consiste in un contributo economico, andrà a sostenere l’attività del progetto “Un Ponte Per…”, che consente a ragazzi disabili di lavorare e vivere insieme creando spazi di relazione, di aumentare le loro abilità manuali, cognitive e sociali, di stimolare l’indipendenza dalle famiglie, potenziandone così l’autonomia personale.

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