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Polo natatorio

Piscine, la giunta dà l'ok a cercare l'accordo

Approvate oggi le due delibere per chiudere l'intesa con Unipol. Bergamin: “Ma ora serve il voto del consiglio”.

Piscina, il sindaco chiama l’aula

23/11/2018 - 19:31

La giunta Bergamin approva le due delibere necessarie alla chiusura del caso Baldetti. Ma ora la palla passa ai consiglieri comunali. A loro infatti si è rivolto ieri il sindaco Massimo Bergamin

 “Loro dovranno decidere - ha detto - se il Comune dovrà proseguire a cercare un accordo con Unipol per evitare di dare seguito al decreto ingiuntivo di oltre sei milioni di euro. Dovranno decidere se la somma di oltre un milione di euro dovrà essere inserita nel fondo rischi proprio in vista di questo accordo”.

La giunta comunale, quindi, chiede una partecipazione dell’aula di palazzo Nodari all’operazione che ha approvato dopo giorni di polemiche politiche e di scontri all’interno della maggioranza per divergenze fra il sindaco stesso e Obiettivo Rovigo.

Il Mef Bergamin ha precisato che “l’atto di indirizzo varato dall’esecutivo era stato ritirato nei giorni scorsi non a causa di capricci politici ma perché eravamo in attesa del parere del Mef sulla possibilità di destinare l’avanzo di amministrazione, propedeutico alla proposta di concordato con Unipol. La richiesta era legata al dubbio se un’operazione del genere potesse andare ad incidere sugli equilibri di bilancio”.

La proposta passata oggi in giunta è capace di chiudere l’annosa controversia in piedi per la realizzazione del polo natatorio. “Il parere del Mef - ha continuato il primo cittadino - è arrivato soltanto ieri (giovedì ndr), per questo la giunta si è tenuta ora”. Ora però la palla va al consiglio comunale, convocato per giovedì 29 novembre, “chiamato ad approvare le due delibere proposte dalla giunta: la prima relativa alla destinazione dell’avanzo di bilancio, 1.136.421,04 euro che andranno ad implementare il fondo rischi. La seconda sul via libera alla proposta di concordato fallimentare con cui chiudere il lodo Baldetti e la controversia con Unipol”.

Nel caso l’accordo non dovesse arrivare “si andrà a sentenza per il lodo Baldetti e per via giudiziale con Unipol”. A questo proposito Bergamin ha ammesso che “è stato dato mandato all’avvocato civico di proporre opposizione al decreto ingiuntivo di Unipol”.

Il servizio completo e tutti i dettagli e le reazioni sulla Voce in edicola sabato 24 novembre.

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