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La Vostra Voce

Quella fattura elettronica toglie il sonno alle imprese

Tantissime le domande di lettori ed ascoltatori assaliti da mille dubbi: ecco le risposte del vicepresidente dell’Ordine dei commercialisti di Rovigo.

Quella fattura elettronica toglie il sonno alle imprese

23/11/2018 - 19:38

La fattura elettronica si avvicina come uno spauracchio al quale sarà impossibile sottrarsi. E mano a mano che i giorni passano, e che la data fatidica dell’1 gennaio 2019 si fa prossima, cresce la preoccupazione da parte di chi, volente o nolente, con questa novità dovrà fare i conti.

Anche se poi, in realtà, sarà un problema di tutti. Perché riguarderà chi emette le fatture, ma anche chi più semplicemente le riceve e deve in qualche modo utilizzarle. Vuoi per la dichiarazione dei redditi; vuoi per un’assicurazione... Ed è questa una delle risposte che questa mattina il dottor Angelo Capuzzo, vicepresidente dell’Ordine dei commercialisti di Rovigo ha dato agli ascoltatori della “Vostra Voce”, il programma in onda sulle frequenze di Delta Radio in diretta dalla nostra redazione.

La domanda delle domande è stata quella che è ritornata più volte - via Whatsapp - da parte degli ascoltatori: ma la data del primo gennaio è tassativa?

“Sì - ha risposto il dottor Capuzzo - anche se la normativa prevede che fino al 30 giugno non ci siano sanzioni per chi non si adegua. Un termine che potrebbe anche slittare al 30 settembre. Ma questo non significa che non ci si debba mettere in regola da subito. Anzi, sarà importante prendere da subito contatto con la nuova formula di fattirazione”

Mauro, da Porto Tolle, è andato più sullo specifico: con le fatture elettroniche cambia qualcosa nella corrispondenza di bolllete di luce e gas?

“Certo - la risposta - perché anche quelle fatture arriveranno con il nuovo metodo”. Anche se poi “il cliente potrà continuare a ricevere una fattura cartacea senza valore legale: una fattura di cortesia, chiamiamola così”.

Francesco da Rovigo si è dimostrati previdente: ho una carpenteria e faccio il fabbro. Volevo sapere se emetto una fattura elettronica sbagliata dopo è possibile correggerla?

“Sì, è possibile. Anche se si dovrà fare per via telematica, collegandosi al sito, con una nota di credito ed emettendo una nuova fattura. Una procedura abbastanza complessa”. Meglio non sbagliare: un principio che vale sempre, e in questo caso ancora di più.

Margherita va nello specifico: la fattura elettronica serve anche a chi fa parte del regime dei minimi?”

“No. Dal prio gennaio i “minimi” sono esclusi, anche se è facile prevedere che in futuro anche loro saranno coinvolti. Per il momento, comunque, no, ma - ed è un discorso che vale un po’ per tutti - anche chi è sottoposto al regime dei “minimi” o a quelli “forfettari” il problema di affrontare il nuovo sistema l’avrà comunque nel momento in cui si troverà a dover ricevere una fattura e a contabilizzare le fatture elettroniche.”

Un altro Francesco la butta sul politico: secondo lei si incide davvero sull’evasione fiscale?

“Vede - la risposta del dottor Capuzzo - fra i vantaggi dubito ci possa essere la sconfitta dell’evasione fiscale. Chi evadeva prima continuerà a farlo. Posta così, non credo sia una soluzione. Siamo di fronte ad uno Stato che non riuscendo a controllare pretende che i cittadini si autocontrollino...”.

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