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Parco Informa

“Credetemi, il meglio deve ancora venire”

L’assessore regionale Cristiano Corazzari parla della nuova legge sui Parchi e del coinvolgimento della gente del Delta

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Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura

Prima puntata, sulla Voce di Rovigo di giovedì 22 novembre, di Parco Informa, rubrica settimanale dedicata alle tematiche del Parco del Delta del Po.

E in occasione della prima puntata, interessante imntervista all'assessore regionale ai Parchi, Cristiano Corazzari che ha parlato del presente, ma soprattutto del futuro del Parco del Delta del Po Veneto.

...Cristiano Corazzari, assessore regionale ai Parchi, adesso può guardare al futuro con un sorriso. C’è ancora tanta strada da fare, certo, ma la linea è tracciata. E se si dovesse usare uno slogan, di certo bisognerebbe parlare - come fa spesso l’assessore - di un Parco della gente del Delta.

...“Dopo tanti anni in cui era attesa una nuova Legge sui Parchi, in estate è stata votata dal Consiglio ed ora si può iniziare la fase attuativa. E’ una legge che prevede una nuova governance più snella rispetto al passato, che però coinvolge all’interno degli organi del Parco non solo i Comuni ma anche il mondo economico del Delta, i portatori di interesse... Finalmente chi vive nel Parco potrà entrare nelle scelte del proprio territorio e per il proprio territorio. Il Parco dovrà essere costruito attorno all’uomo. Come ho detto più volte e non mi stancherò mai di ripetere: non possiamo pensare ad un Parco del Delta (ma il discorso vale anche per le altre realtà regionali) che produce solo vincoli ma come un volano di sviluppo per tutto il territorio e per chi ci vive”.

L'intervista integrale su polesine24.it la puoi leggere QUI.

...“La Legge prevede una governance formata da un presidente, da un Comitato esecutivo e dalla Comunità del Parco. Saranno organi decisionali snelli, che avranno - ognuno per il proprio compito - la possibilità di incidere sulle scelte. Il presidente sarà di nomina del Presidente della Regione. Il Comitato esecutivo sarà invece formato da cinque persone, tre di nomina regionale e due scelti all’interno di tutte le categorie coinvolte. Della Comunità del Parco faranno invece parte tutte le categorie, dall’agricoltura alla pesca, alla caccia... Oltre ovviamente a tutti i Comuni e alla Provincia....

...Non di può mai dimenticare che all’interno del Parco vivono e lavorano decine di migliaia di persone, e che dunque sono loro, prima di tutto, gli attori, quelli che devono sentirne e promuoverne l’importanza”.

Poi ci sono i tempi. “Tra fine anno e il mese di gennaio ci saranno i nuovo organi del Parco, che resteranno in carica per la durata della legislatura".

“... questo è solo un primo passo. In Regione abbiamo cinque Parchi, ognuno con le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità, ed una delle grandi sfide per il prossimo futuro sarà metterli in rete per quanto riguarda, ad esempio, la promozione del territorio. Il Delta è di certo fra quelli con maggiori potenzialità. Sì, adesso lo possiamo dire: abbiamo incontrato e superato numerose difficoltà, ma finalmente ci siamo. Ed è solo l’inizio”.

In conclusione, "il Parco non può e non deve essere un insieme di vincoli, ma un’occasione di sviluppo, con protagonisti il mondo economico e, prima di tutto, la gente che vive sul territorio. Il Parco va vissuto in modo positivo. Qualsiasi interpretazione talebana non consentite di fare passi in avanti. Il Delta del Po è quello che è perché c’è l’uomo, con il suo intervento quotidiano. Se qualcuno volesse impedire l’attività dell’uomo finirebbe solo con il fare un grave danno al territorio e all’ambiente. Nello specifico della pesca, noi non vogliamo Sic marini. Punto...."

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