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Festa del patrono

Corso chiuso e multe, è bufera

In mattinata raffica di infrazioni e proteste. Nel pomeriggio il Comune corre ai ripari e “apre” la strada

Corso chiuso e multe, è bufera

26/11/2018 - 19:48

Corso chiuso al traffico, varchi attivi e raffica di multe nei confronti di automobilisti distratti ma indiavolati. E nel pomeriggio il Comune è corso ai ripari disattivando il varco e facendo capire che sta cercando la formula per non trasformare i “passaggi” della mattina n altrettante multe.

Sì perché nel centro del mirino delle critiche ci è finito il Comune di Rovigo, accusato di aver voluto far cassa attivando il varco che sorveglia gli accessi sul Corso del Popolo, per far scattare così le multe a chi non rispettava il divieto di percorrere la principale via cittadina. Oggi (lunedì), infatti, è San Bellino, patrono della città, giornata festiva (chiusi uffici pubblici e scuole, e parcheggi sulle strisce blu gratis) e quindi come da normativa comunale Corso del popolo chiuso al traffico da piazza Matteotti all’incrocio con via Pighin. Ma per Rovigo era un lunedì, festivo, ma non di quelli canonici e valevoli per tutti. Molti quindi gli automobilisti che non avendo fatto caso al giorno del patrono si sono comportati come in qualsiasi altro lunedì feriale. Transitando a motore acceso sul Corso del Popolo.

Sui pannelli agli accessi all’area soggetta a restrizioni era ben evidente la scritta “attivo” che segnala la sussistenza della Ztl e il divieto. Ma molti automobilisti non hanno fatto caso a quella scritta e sono passati. E così la mattinata è stata costellata d infrazioni al codice della strada, auto che sono passate sotto ai varchi e lungo il Corso come se niente fosse. E sono fioccate le multe. Perché l’auto che supera la linea del varco attivo viene immortalata e registrata per la conseguente sanzione. Multe a raffica, il cui importo si aggirerà sugli 80/85 euro (56 euro se si paga entro tre giorni dalla notifica).

Ed è stata subito protesta, con gli automobilisti pizzicati dal varco indiavolati nei confronti dell’amministrazione comunale per aver tenuto il Corso chiuso anche di lunedì. E c’è chi ha lamentato il fatto che non sapendo che il varco fosse attivo è entrato e uscito tre volte, con il risultato che ora si vedrà recapitare a casa tre multe beccate nel giro di pochi minuti.

Sui social network si è subito propagata la bufera “Tra mercatini, feste e fiere il Corso è più chiuso che aperto”, e ancora: “Il Comune ha voluto fare cassa chiudendo il Corso di lunedì”, e via dicendo. In realtà pare che nei giorni scorsi i componenti della giunta Bergamin avessero ipotizzato di “tenere aperto” il Corso ieri. Ma a questa prospettiva non è stato dato seguito. E così ieri mattina il viavai sul Corso ha moltiplicato infrazioni, che diventeranno, oggettivamente, anche un sostanzioso introito per le finanze di palazzo Nodari. Anche perché nonostante la scritta “varco attivo” fosse evidente molti conducenti si sono limitati a seguire il flusso delle auto davanti, confidando fosse un lunedì come gli altri.

Tutto questo fino alle 14. Nel pomeriggio, poi, come per incantesimo il varco si è trasformato da “attivo “ a non “attivo”, consentendo così il transito sul Corso. Evidentemente Comune e vigili urbani sono corsi ai ripari per frenare il riprodursi di critiche e polemiche. A quel punto però la frittata era già fatta. Anzi forse a frittata si è sommata frittata perché in questo modo ci saranno automobilisti distratti multati e automobilisti distratti graziati. A meno che non si dovesse riuscire a stracciare le infrazioni registrate alla mattina. E infatti nel pomeriggio dal corpo dei vigili urbani si faceva sapere che la scritta “attivo” di ieri mattina era stata una sorta di disguido tecnico e che agli automobilisti non arriveranno multe (Possibile?). Basta attendere qualche giorno per vedere se sarà davvero così.

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