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Arquà Polesine

"La Macroarea verrà completata"

"Sì al ripristino della sicurezza idraulica"

"La Macroarea verrà completata"

27/11/2018 - 18:28

Il consiglio comunale di Arquà ha dato il via libera all’accordo raggiunto lo scorso 17 maggio che permetterà il completamento della macroarea industriale “Villamarzana/Arquà”.

L’intesa ratificata era stata raggiunta, innanzi al Prefetto, dal comune di Arquà Polesine e Confindustria, in rappresentanza dei proprietari dei lotti. Dal punto di vista economico, i costi di completamento sono stimati in 1,4 milioni di euro. Il contributo diretto e definito del comune di Arquà ammonterà a 580mila euro. A questo, si somma il rinnovato impegno all’allargamento della bretella stradale macroarea-transpolesana in località Capobosco.


Per dare seguito all’accordo, sono necessari alcuni passaggi tecnico-amministrativi fondamentali. Il primo di questi, operato dal consiglio comunale il 26 novembre, è lo sblocco delle somme che il comune metterà a disposizione del soggetto attuatore privato, a titolo di compartecipazione, per provvedere al completamento dell’area.

Questo sulla base di un nuovo progetto e di una nuova convenzione pubblico/privato predisposta in questi mesi da tecnici e legali.


Con i passaggi di Giunta verrà a cessare il contenzioso instaurato nei confronti del comune, in relazione alla delibera di presa d’atto di decadenza del precedente Pip. Grazie al nuovo piano, sarà possibile rivedere il progetto originario stralciando opere secondarie non ritenute essenziali (una delle tre piste ciclabili) e consentendo nel contempo di intervenire sul piano generale con opere urgenti per aziende già insediate (strada di collegamento).


“La risoluzione dei problemi idraulici per poter sbloccare la completa edificabilità dell’area (sia ad Arquà che Villamarzana, tuttora bloccate) è necessaria per il rilascio di nuovi permessi a costruire e parte fondamentale del piano di completamento dell’opera” fa sapere l’amministrazione comunale di Arquà. Al fine di assicurare la messa in sicurezza dell’area e la tenuta nel caso di piogge intense, verrà scavato un nuovo bacino di contenimento, in parte ad Arquà ed in parte a Villamarzana. La capacità di invaso per le acque verrà riportata a 118mila metri cubi.

Gli studi idraulici realizzati nel 2017 e nel 2018 hanno permesso di individuare la capienza di invaso necessaria ed il posizionamento ottimale dei bacini. In questa maniera, è stato possibile preservare lo spazio insediativo ma con parametri di sicurezza idraulici inalterati.

Sulla "Voce" di mercoledì 28 novembre l'articolo completo.

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