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Economia

Una dote da 26mila posti di lavoro

Confindustria: “Zona economia speciale per il Polesine”. Investimenti per 2,4 miliardi. Il presidente Marinese: “Ma la politica non perda tempo prezioso e non trovi pretesti”.

Una dote da 26mila posti di lavoro

Ventiseimila nuovi posti di lavoro, uno ogni 320mila euro impegnati e 2,4 miliardi di investimenti. Con la creazione di una zona economica speciale, nell’area metropolitana di Venezia e Rovigo, queste previsioni potrebbero concretizzarsi. Lo attesta il piano industriale strategico per Venezia metropolitana, frutto del confronto di un gruppo di lavoro composto da imprenditori di mondi diversi, redatto dall’advisor Ey.

E’ con questo studio che il presidente di Confindustria Venezia-Rovigo, Vincenzo Marinese, si presenterà all’assemblea generale di Confindustria, fissata per giovedì a Venezia, alle 17, nella sede di Vtp. “Il futuro è nelle nostre mani” il titolo dell’evento, che coinvolge istituzioni, enti, associazioni, invitandoli a cogliere gli stimoli offerti dallo studio.

Il progetto si propone di tracciare le strategie economiche del futuro, di mettere a sistema e valorizzare le grandi potenzialità già presenti. Un’ottima rete di infrastrutture, che comprende un sistema di trasporti interconnesso con porto ed aeroporto e un tessuto di piccole e medie imprese, capace di sviluppare eccellenze sia in distretti, che in filiera con le grandi aziende.

Per cogliere tali occasioni di crescita, la scelta di elaborare un piano industriale, che identifica gli obiettivi da raggiungere, le strategie ed i mezzi per dare al territorio di Venezia e Rovigo l’opportunità di inserirsi nello sviluppo commerciale globale, attraverso l’istituzione di una zona economica speciale che, come in altri Paesi, può attivare un enorme volano di crescita.

“Questo studio - dichiara il presidente di Confindustria Venezia-Rovigo Vincenzo Marinese - traccia le linee e le potenzialità di sviluppo che potranno interessare l’area di Venezia Metropolitana nell’arco dei prossimi sette-dieci anni. Le azioni previste indicano alle istituzioni locali ed il governo nazionale la strategia per facilitare lo sviluppo delle imprese. Grazie alla Zes di Venezia e Rovigo si potrà colmare il gap di cui il nostro meraviglioso territorio purtroppo ancora soffre rispetto ad altre realtà europee, simili per storia economica, infrastrutture e tessuto produttivo”.

Marinese, quindi, incalza la politica: “E’ alla politica ed alle amministrazioni locali e nazionali che ora tocca agire senza perdere tempo prezioso - le sue parole - non dobbiamo trovare pretesti. Non dobbiamo essere invidiosi di ciò che hanno gli altri, ma dobbiamo guardarci dentro, assumerci le nostre responsabilità, essere coraggiosi, perché il futuro è nelle nostre mani”.

Il servizio completo e tutti i dettagli sulla Voce in edicola mercoledì 23 gennaio.

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