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Giorno della memoria, bufera in aula

Bellan duro: “Mancette elettorali”

Giorno della memoria, bufera in aula

Polemica in consiglio comunale per l’intitolazione dei giardini di largo Europa alle giornate della Memoria e del ricordo Ricordo (Shoah e Foibe).

Un momento che è stato di riflessione personale ma anche di scontro tra minoranza e maggioranza.

La mozione infatti è stata votata con il favore della maggioranza, due voti contrari dalla minoranza, due astenuti e una consigliera che è uscita dall’aula.

Il primo a parlare è stato il capogruppo di minoranza Claudio Bellan: “Mi ha sorpreso questa mozione, in quanto la richiesta è stata fatta da Mirko Dasini, esponente provinciale di Casapound, un partito d’estrazione filofascista e che chiaramente va in disaccordo con quello che è il significato della giornata della Memoria stessa. Credo che la decisione di approvare la richiesta di questa persona sia dovuto al pagamento di una mancetta elettorale”.

Successivamente lo stesso Bellan ha letto la lettera di un cittadino di Gallarate che specifica quanto l’unione delle due giornate sia sbagliata. Poi è intervenuto il consigliere di minoranza Valerio Gibin: “Voterò questa mozione solo nel caso in cui venga tolta la dicitura nella quale si fa riferimento alla volontà di Mirko Dasini d’intitolare questo giardino, altrimenti mi asterrò”.

Poi rivolgendosi al sindaco Pizzoli: “Se fossi stato in lei avrei aperto un tavolo prima del consiglio dove si poteva discuterne”.

Il lunedì precedente però si erano riuniti i capigruppo di maggioranza e minoranza e non era stata sollevata nessuna questione sul punto.

Ma l’affondo è arrivato con la consigliera di minoranza Cosetta Nicolasi: “Penso che questa intitolazione sia una questione solo politica, in quanto avete creato solo una strumentalizzazione; avete omesso di scrivere che Mirko Dasini è di Casapound, in più credo che unificare queste due date sia offensivo. Si fa confusione con la storia”.


Per la maggioranza è intervenuta la vicesindaco Silvana Mantovani: “Credo che qui ci sia un problema di onestà intellettuale e di cultura; credo che questa intitolazione sia fatta per dare risalto alla memoria e non ad una ideologia politica. Vogliamo dare un giardino ai ragazzi per che sia spunto di riflessione”.

E rivolgendosi alla minoranza: “Siete voi che strumentalizzate questa mozione, pensando che tutto questo venga fatto in malafede perché richiesta da un esponente di destra, invece il concetto è di ricordare nel migliore dei modi le vittime di eccidi e barbarie”. Infine il sindaco Roberto Pizzoli: “Se Bellan parla di ‘marchette’ probabilmente è perché non riesce a farsi una ragione del fatto che ci sono anche persone che non le prendono. La consigliera Nicolasi ha offeso la mia sensibilità, noi non vogliamo solo che i bambini che verranno alla deposizione della targa possano imparare, e riflettere”.

“Non potrò mai accogliere la richiesta di togliere il nome di Mirko Dasini, perché significherebbe venir meno all’uguaglianza di cui tutti devono godere; non conta la sua estrazione politica, ma il fatto che la sua mozione è da accogliere, prescindendo da Casapound”. E infine: “Quel giardino dovrà essere un luogo di riflessione, dove poter stare assieme, dove poter ricordare i morti di quegli eccidi; per cui cerchiamo di finirla con queste polemiche, che non servono a nulla, se non a strumentalizzare le vittime stesse”.

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